Grottammare apre il nuovo anno tra sport, amicizia e tradizione: i “Vichinghi” del 1° gennaio

Grottammare - C’è un modo tutto grottammarese di iniziare l’anno nuovo: sudando su un campo da gioco o tuffandosi in mare, con il sole in faccia e il freddo che pizzica la pelle.
Anche il 1° gennaio 2026 la città ha rinnovato due tradizioni sportive che, negli anni, sono diventate veri e propri riti collettivi. Al campo di calciotto dello Stadio Pirani si è disputata la sedicesima edizione della partita di Capodanno, nata nel 2010 da un gruppo di amici ed ex calciatori, oggi amatoriali, del Grottammare Calcio, dello Sporting Grottammare e di altre realtà sportive locali che hanno fatto la storia del calcio cittadino. In campo circa una ventina di persone: ex giocatori, appassionati e veri “avventurieri sportivi” che, nonostante la data e le temperature invernali, non rinunciano al piacere di ritrovarsi nel nome dello sport e della socialità. Le squadre, capitanate e coordinate dall’organizzatore Lorenzo Marcozzi, si sono affrontate per un’ora intensa e sorridente, per poi chiudere la mattinata con gli auguri reciproci e un clima di festa: perché il risultato, in questo caso, conta fino a un certo punto. Ma il 1° gennaio a Grottammare non si esaurisce sul rettangolo verde. Sul lungomare, presso lo Stella Marina, è andato in scena anche il tradizionale bagno di Capodanno promosso dalla Flipper Triathlon, seguito dal consueto “Aperiflipper” tra auguri, risate e spirito di gruppo. Un gesto semplice, fatto di mare, amicizia e condivisione, che aiuta ad affrontare il nuovo anno con lo spirito giusto. A Grottammare il benessere passa anche da qui: dal vivere lo sport in modo autentico e dal piacere di ritrovarsi. «Dopo due esperienze personali vissute a San Benedetto del Tronto – racconta Raffaele Avigliano – sono ormai sei anni che l’appuntamento del primo dell’anno è fissato a Grottammare con i ragazzi della Flipper: un rito che si rinnova, cresce e diventa ormai una tradizione condivisa». Sole splendente, cielo limpido e temperatura rigida non hanno fermato nessuno. In due zone diverse della città, nello stesso giorno, Grottammare ha raccontato la stessa storia: quella di una comunità viva, che sceglie di iniziare l’anno muovendosi, incontrandosi e condividendo emozioni vere. Che siano sul campo o in mare, i veri “Vichinghi di Grottammare” non temono il freddo. Credono nello sport come collante sociale e come augurio concreto per l’anno che verrà.
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