Festeggiata la “Giornata Nazionale degli Alberi” in tutta al provincia di Teramo

Teramo - Ieri è stata festeggiata la “Giornata Nazionale degli Alberi” che ha sostituito la “Festa dell’Albero” celebrata per la prima volta in Italia nel lontano 1898 su iniziativa dell’allora Ministro della Pubblica Istruzione Guido Baccelli ed istituita successivamente nel 2013 dal Ministero dell’Ambiente con la legge n. 10.
Un evento dedicato alle future generazioni per ribadire l’importanza degli alberi che con le loro funzioni ecosistemiche rappresentano i componenti essenziali degli ambienti naturali. Le iniziative sono state realizzate nell’ambito di un progetto nazionale di educazione ambientale denominato “Un albero per il futuro” rivolto alle scuole e realizzato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e dal Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri, allo scopo di avvicinare concretamente i giovani alle tematiche ambientali ed in particolare di contribuire a ridurre il riscaldamento globale attraverso l’aumento della copertura forestale nazionale. L’evento è stato rinnovato, nella provincia di Teramo, con 15 diverse iniziative che si sono svolte nei Comuni di Alba Adriatica, Ancarano, Arsita, Bellante, Bisenti, Castellalto, Canzano, Cermignano, Corropoli, Giulianova, Martinsicuro, Montorio al Vomano, Mosciano Sant’Angelo, Teramo e Torricella Sicura. Le manifestazioni hanno visto direttamente coinvolta la specialità forestale dell’Arma dei Carabinieri attraverso le sue articolazioni territoriali, unitamente agli Enti locali, alle principali istituzioni pubbliche ed agli Istituti scolastici. Nell’occasione sono state poste a dimora complessivamente 68 giovani piantine, futuri alberi, scelte tra essenze vegetali tipicamente autoctone, a contributo della creazione di un bosco diffuso. La messa dimora delle piante è stata svolta dai giovani alunni degli Istituti scolastici coinvolti. I giovani alberi cresceranno sotto l’attenta cura degli alunni che potranno altresì monitorare la crescita e l’espansione del nuovo bosco, apprezzando così anche il progressivo consumo di CO2. Gli alberi, infatti, oltre ad essere laboratori naturali di biodiversità, sono formidabili assorbitori di anidride carbonica: si calcola infatti, che le foreste italiane riescano ad assorbire notevoli quantità di CO2, che rappresenta senz’altro il principale gas serra presente nell’atmosfera terrestre.
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