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Emendamento Cardilli inserito in legge regionale

Amministratore21 luglio 2026 alle 20:54

Roma, 21 luglio 2026 – L’Assemblea legislativa regionale ha approvato la Legge n. 64/2026 “Disposizioni per la valorizzazione e la riqualificazione dei centri storici, dei luoghi del commercio di particolare interesse e delle attività economiche che concorrono alla salvaguardia delle caratteristiche storico-culturali dei luoghi”.

Un provvedimento atteso e fondamentale per tutelare l’identità dei nostri territori, che include il significativo emendamento presentato dal gruppo Fratelli d’Italia come primo firmatario del Consigliere regionale Andrea Cardilli (Art. 5 bis – Tutela del commercio locale, storico, caratteristico e dei beni del territorio).

L’emendamento Cardilli sui distributori automatici

L’emendamento introduce una norma concreta e di buon senso:

«I Comuni, nell’ambito delle rispettive competenze e nel rispetto della normativa vigente, possono adottare specifiche misure regolamentari e ordinanze finalizzate a limitare o vietare l’esercizio dei distributori automatici di bevande alcoliche e di prodotti ad alto contenuto di sostanze stimolanti ed energizzanti nelle aree e negli orari caratterizzati da maggiori criticità sotto il profilo della sicurezza urbana e della tutela della salute pubblica, anche al fine di ridurne l’uso da parte di soggetti minorenni, ove tali fenomeni risultino idonei a favorire episodi di violenza, disordine o degrado urbano.»

Difendere il commercio locale significa difendere l’Italia stessa: la sua storia, la sua eccellenza produttiva, il suo patrimonio immateriale e la vitalità delle comunità. Non si tratta di chiusura, ma di equilibrio e di buon senso» ha dichiarato il Consigliere Andrea Cardilli. «Garanti a tutti la possibilità di fare impresa, ma senza permettere che il paesaggio urbano e il tessuto economico tradizionale vengano sacrificati sull’altare di una globalizzazione senza regole. È tempo di agire per preservare ciò che di bello e unico abbiamo, prima che scompaia definitivamente».

Una legge per l’identità dei quartieri

La legge si propone di contrastare la progressiva scomparsa di attività storiche – librerie antiquarie, botteghe artigiane, negozi di prodotti enogastronomici locali, laboratori di restauro – sostituite da una proliferazione incontrollata di minimarket e attività standardizzate.

Tra gli obiettivi principali:

• Misure specifiche di salvaguardia per le attività storiche e legate ai prodotti tipici;

• Limitazioni all’apertura indiscriminata di minimarket e attività di importazione massiva non integrate nel contesto locale;

• Norme urbanistiche che valorizzino la vocazione identitaria dei quartieri storici.

«Il commercio locale, storico e caratteristico rappresenta uno dei pilastri fondamentali della nostra identità culturale, economica e sociale» si legge nella dichiarazione di sostegno alla legge. «I negozi di quartiere, le botteghe artigiane e le attività che valorizzano i prodotti tipici non sono semplici esercizi commerciali: sono custodi di tradizioni secolari e di quel tessuto urbano unico che rende le nostre città riconoscibili e vive».

Il Consigliere Cardilli conclude: «Sostengo con convinzione questa legge e invito cittadini, associazioni di categoria, artigiani e commercianti a fare altrettanto. È un passo importante per restituire centralità al tessuto economico autentico dei nostri territori».