Attualità

Dimartino in concerto al Colle dell’infinito il 24 luglio a Recanati

Il quarto appuntamento di Lunaria accende Recanati con un live acustico tra poesia e canzone d’autore

Amministratore21 luglio 2026 alle 13:09

Sarà Antonio Dimartino il protagonista del quarto appuntamento di Lunaria, la rassegna estiva firmata Musicultura e realizzata con il Comune di Recanati. Un progetto che, nel solco della sua tradizione, si rinnova nel format 2026 proponendo un cartellone diffuso di concerti dal vivo nei luoghi simbolo della città leopardiana, dove la musica torna ad essere esperienza d’ascolto, relazione intima e racconto condiviso.

In questo scenario carico di suggestione, Dimartino porterà un set acustico pensato per dialogare con lo spazio e la sua memoria: il concerto si terrà infatti sul Colle dell’Infinito, il luogo che ispirò a Giacomo Leopardi la celebre lirica. Un contesto unico, in cui la dimensione della parola e quella del suono si uniscono in modo naturale, restituendo alla musica la sua capacità evocativa più profonda.

Cantautore tra i più raffinati della scena italiana contemporanea, Dimartino attraverserà dal vivo i brani più amati del suo repertorio insieme alle tracce del suo ultimo lavoro discografico, L’improbabile piena dell’Oreto (Numero Uno / Sony Music), pubblicato lo scorso maggio. Il disco segna un ritorno alla dimensione solista e si sviluppa come un flusso continuo, un racconto sonoro in cui le canzoni si susseguono senza soluzione di continuità, inseguendo un’idea di movimento organico e naturale.

Al centro del nuovo disco c’è il fiume, inteso come immagine simbolica e narrativa: luogo di mistero, trasformazione e accumulo, capace di custodire tanto l’oro quanto i rifiuti, attraversato da leggende e presenze immaginarie. Un immaginario che affonda anche nella memoria personale, come quella della creatura mitologica u sugghio – un anfibio dal corpo di lucertola e testa umana – evocata nei racconti familiari e oggi riprodotta nell’artwork del disco dall’artista Igor Scalisi Palminteri.

Il fiume diventa così una rappresentazione visiva del tempo che scorre e una chiave di lettura dell’intero progetto. Nei testi emerge un’atmosfera sospesa, vicina al realismo magico, dove luoghi reali e dimensioni interiori si sovrappongono: Maredolce, quartiere di Palermo, si trasforma in una cura immaginaria, mentre l’Oreto – con la sua duplice natura, tra degrado e vitalità – diventa metafora di una piena possibile, emotiva prima ancora che fisica.

Scritto tra Milano e Palermo in un periodo di profondo cambiamento personale, il disco raccoglie frammenti di memoria e inquietudini contemporanee, unendo l’incoscienza dell’adolescenza con le paure dell’età adulta. Ne nasce un racconto intimo e stratificato, che si interroga sulla possibilità stessa di emozionarsi nel presente.

Antonio Dimartino (Palermo, 1982) è una delle voci più riconoscibili della canzone d’autore italiana: esordisce nel 2010 e si afferma con dischi apprezzati dalla critica, affiancando alla musica anche la scrittura. Nel 2019 pubblica il disco Afrodite, mentre nel 2020 esce I Mortali, realizzato insieme a Colapesce e certificato Disco d’Oro, che contiene la hit “Musica leggerissima”, presentata al Festival di Sanremo 2021 e diventata uno dei brani italiani di maggior successo degli ultimi anni (5 Dischi di Platino e oltre 150 milioni di streaming). Nel 2023 il duo Colapesce Dimartino torna a Sanremo con “Splash”, certificato Doppio Platino e vincitore del Premio della Critica Mia Martini e del Premio Sala Stampa Lucio Dalla. Nello stesso anno debuttano al cinema con “La primavera della mia vita”, vincendo il Nastro d’Argento per la Miglior Colonna Sonora, e pubblicano l’album Lux eterna beach. Nel corso della sua carriera Dimartino ha scritto e collaborato con numerosi artisti, tra cui Tiziano Ferro, Ornella Vanoni, Fabri Fibra, Cerrone e Luca Guadagnino.

Dopo la grande apertura di Lunaria affidata a Morgan, il recital di Veronesi e Solarino con la musica della giovane cantautrice Giulia Trovò e il concerto di Giorgio Poi, l’arrivo di Dimartino rappresenta uno dei momenti più attesi della rassegna recanatese.

Lunaria 2026 si sta infatti distinguendo con successo, tappa dopo tappa, grazie a una proposta artistica costruita con coerenza e visione. Ogni artista è stato scelto in relazione a uno specifico progetto live, pensato in dialogo con i suggestivi luoghi poetici di Recanati, restituendo alla musica una dimensione autentica, lontana dalle logiche di consumo e profondamente orientata all’ascolto, dove la parola ritrova centralità, spazio e risonanza.