Attualità

Pane Nostrum, Cia protagonista

Gian Michele Passarini, vicepresidente Cia Nazionale: “Noi colonna portante dell’iniziativa”.

Amministratore19 settembre 2026 alle 13:29

ANCONA – Palazzo Madama a Roma, venerdì 18 settembre, ha ospitato la cerimonia di presenta-zione, su iniziativa del senatore questore Antonio De Poli, della ventitreesima edizione di Pane No-strum, il Salone nazionale dei lievitati e del food in programma a Senigallia dal 9 all’11 ottobre. La kermesse marchigiana è ormai, storicamente, il luogo in cui la cultura italiana del cibo incontra la tradizione dei panificatori e di tutta la filiera del grano che indissolubilmente si lega al pane.

Cia era presente con il vicepresidente nazionale Gian Michele Passarini, il Presidente Cia An-cona Franco Gianangeli e la direttrice Cia Ancona-Pesaro Loredana Campitelli. Il rappresentante nazionale Cia ha ricordato le problematiche delle aziende, che in questa particolare congiuntura economico-politica sono alle prese con prezzi al ribasso e costi di produzione in aumento: “Comun-que – ha dichiarato Passarini – noi siamo da sempre una colonna portante di questa manifesta-zione”.

"Pane Nostrum è un evento di grande importanza perché offre visibilità ai panificatori, alla cultura del pane e all'intera filiera del grano", sottolinea Franco Gianangeli, presidente Cia Ancona. "Il pane è un alimento fondamentale, ma racchiude anche valori come la comunità, la collaborazione e la famiglia. Questa manifestazione consente di raccontare il lavoro che parte dai campi e di far co-noscere le eccellenze prodotte dal nostro territorio".

"Il successo di Pane Nostrum nasce da un vero gioco di squadra, nel quale sta prevalendo il noi ri-spetto all'io, non solo perché la manifestazione dà voce a tutte le componenti della filiera ma anche perché unisce, in un unico impegno, numerose associazioni", aggiunge Loredana Campitelli, direttrice Cia Ancona-Pesaro. "La manifestazione riunisce tutte le professionalità: dall'agricoltore ai mulini, fino ai panificatori e agli altri operatori del food. La collaborazione tra queste realtà ha permesso all'evento di migliorare anno dopo anno e la presentazione a Palazzo Madama conferma la dimensione nazionale ormai raggiunta".

L’importanza della manifestazione di Senigallia è tutta nelle parole del presidente Cia Marche Alessandro Taddei: “Pane Nostrum, che Cia porta avanti da ventitré anni, in un periodo come questo ci fa capire che possiamo ottenere buoni risultati solo facendo squadra. La longevità di que-sta manifestazione, che non a caso vede Cia agire insieme a numerose altre associazioni e profes-sionalità, con mulini e panificatori al fianco degli agricoltori, ci fa capire che bisogna agire insieme per ottenere, innanzitutto, una giusta remunerazione. È questa l’unica speranza per noi agricoltori e per tutte le professionalità della filiera, perché gli aumenti dei costi per le materie prime rischiano di far scomparire numerose imprese nell’immediato futuro”.

Il presidente Taddei ricorda che “non a caso, è di Cia l’idea di obbligare chi dichiara che il suo pro-dotto è italiano a fare in modo che le sue materie prime siano davvero esclusivamente italiane. Pro-

prio parlando di pane, è necessario un accordo con mugnai e panificatori per trovare la maniera di far sapere ai consumatori se il pane che stanno acquistando è realizzato davvero con farine e grani al 100% italiani. Possiamo proprio cominciare dalle Marche, visto che abbiamo una delle percen-tuali più alte di mulini tra le regioni italiane”.