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Detenuto graziato da Mattarella, il legale 'giustizia è fatta'

23 dicembre 2025 alle 20:15
Detenuto graziato da Mattarella, il legale 'giustizia è fatta'

"Siamo increduli. Giustizia è fatta".

Così Alessandro Ciarrocchi, legale di Zeneli Bardhyl, una delle cinque persone che hanno beneficiato della grazia dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, commenta la decisione del capo dello Stato. Bardhyl, di origini albanesi, è residente a Porto Sant'Elpidio. Era stato condannato ad un anno e mezzo di reclusione in carcere. I fatti risalgono al 2022. E' stato processato e condannato per un'evasione dagli arresti domiciliari che, secondo il suo avvocato, non aveva mai commesso. Quando la pena è diventata irrevocabile per decorrenza del termine per l'appello per lui si sono aperte le porte del carcere. A quel punto l'avvocato Ciarrocchi ha iniziato a tentarle tutte nel tentativo di salvarlo dalla reclusione. Sono state scoperte nuove prove, si è tentato di ottenere la revoca della sentenza, la restituzione in termini, la revisione del processo. Proposto anche un ricorso in Cassazione. Tutto inutile, ecco allora che per scongiurare il carcere, al condannato è restata solo la carta dell'istanza di grazia al Presidente della Repubblica. "Un istituto rarissimo, quasi irraggiungibile (dal 2022 il Presidente Mattarella ne ha concesse solo 22 rigettando oltre 1.500 domande), tecnicamente difficile , ma - come ha scritto sui social un comprensibilmente felice avvocato Ciarrocchi - nulla è impossibile". Zeneli Bardhyl è stato graziato e la sua pena è stata condonata.