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Coreografia choc nel derby Sambenedettese-Ascoli, cinque anni di Daspo per un tifoso

18 aprile 2026 alle 11:26
Coreografia choc nel derby Sambenedettese-Ascoli, cinque anni di Daspo per un tifoso

Daspo di cinque anni con obbligo di firma durante le partite della Sambenedettese per il tifoso individuato come coordinatore della coreografia contestata durante il derby di calcio Sambenedettese-Ascoli del 4 marzo scorso allo stadio Riviera delle Palme.

Il provvedimento, disposto al termine delle indagini della Digos, riguarda l'uomo che, posizionato sulla balaustra della curva nord, avrebbe diretto con gesti delle braccia l'esposizione di una quindicina di bandierine considerate provocatorie. La coreografia mostrava infatti bandiere raffiguranti il simbolo legato a Reno Filippini, tifoso ascolano morto nel 1988 dopo i violenti scontri seguiti alla partita Ascoli-Inter. La presenza del simbolo, storicamente associato a quella vicenda, è stata interpretata dalla tifoseria ospite come un gesto di minaccia e scherno, generando una forte reazione di sdegno soprattutto sui social network nelle ore successive all'incontro. L'episodio si inserisce in un clima già particolarmente teso durante la gara, considerata una partita di cartello e molto sentita dalle due tifoserie. Al termine dell'incontro, vinto dall'Ascoli, numerosi sostenitori locali avevano acceso fumogeni e bengala e fatto esplodere alcune bombe carta, indirizzando la protesta verso i giocatori ospiti impegnati nei festeggiamenti sul terreno di gioco. Le autorità hanno ritenuto la coreografia un ulteriore elemento di provocazione in un contesto già critico per l'ordine pubblico. Da qui la decisione di applicare una misura restrittiva severa, con l'obiettivo di prevenire nuovi episodi simili e contenere tensioni che, nel derby tra Sambenedettese e Ascoli, restano storicamente molto accese.