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Con Green plasma le reti da pesca fantasma diventano una risorsa

01 dicembre 2025 alle 12:41
Con Green plasma le reti da pesca fantasma diventano una risorsa

Reti fantasma che non soffocano più i fondali, ma generano energia: è la nuova prospettiva aperta da Green Plasma, la tecnologia in grado di trattare fino a 100 chili di plastica marina non riciclabile al giorno, trasformandola in syngas, un gas combustibile ricco di idrogeno impiegabile per generare elettricità, direttamente nei porti e nelle aree di raccolta.

Il sistema, sperimentato nell'ambito del progetto Pnrr Mer - Ghost Nets è stato presentato ad Ancona nel convegno "Green Plasma per lo smaltimento delle reti fantasma" all'Università Politecnica delle Marche. La sperimentazione è stata realizzata da Fondazione Marevivo, Castalia, CoNISMa, in collaborazione con l'Università Politecnica delle Marche e la società Iris. I dati Ispra mostrano che l'86,5% dei rifiuti trovati in ambiente marino è connesso ad attività di pesca. Per questi materiali, altamente degradati, non esistono filiere di riciclo efficaci diverse dallo smaltimento in discarica. "Dimostrare che possano essere convertiti in un gas energetico direttamente nei luoghi di recupero significa - dichiarano i ricercatori Ispra - introdurre un metodo di trattamento più sostenibile dal punto di vista ambientale e più efficiente sul piano operativo". I risultati della sperimentazione, ha spiegato Francesco Regoli, delegato alla Ricerca per l'Università Politecnica delle Marche "hanno evidenziato l'efficacia della tecnologia Green Plasma nel valorizzare un rifiuto critico come le reti da pesca in un gas ricco di potere calorifico, e abbattendo la massa del rifiuto di oltre il 90%". Il docente ha evidenziato inoltre come si possa anche creare un modello virtuoso "in cui la possibilità di osservare la produzione di energia direttamente nei luoghi di raccolta incentivi comportamenti responsabili", riducendo "la necessità di stoccaggio e trasporto" e contribuendo così "a sensibilizzare cittadini, operatori e aziende sull'importanza di una ridurre questo tipo di inquinamento".