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Comunanza - Crisi Beko, il primo ottobre il vertice al Mimit per salvare i lavoratori

Amministratore10 settembre 2026 alle 12:41

Il primo ottobre si tornerà al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per fare il punto sulla situazione della Beko e, soprattutto, sul futuro dello stabilimento di Comunanza. Un appuntamento che arriva in una fase particolarmente delicata per il sito dell’area montana, dove la prospettiva produttiva e occupazionale resta fortemente incerta. Il ritorno al tavolo del Mimit rappresenta un passaggio importante per capire quali siano le intenzioni del gruppo turco Arçelik, proprietario di Beko, e quali margini esistano per garantire una prospettiva industriale allo stabilimento piceno. A Comunanza, infatti, la situazione si è ulteriormente complicata negli ultimi mesi, dopo un drastico ridimensionamento dell’organico e un’attività produttiva sempre più ridotta. Dei circa 214 dipendenti presenti nello stabilimento, una ottantina ha scelto di lasciare volontariamente l’azienda, aderendo agli incentivi previsti dall’accordo sindacale sottoscritto nell’aprile 2025. Un esodo che ha modificato profondamente la fisionomia della fabbrica, un tempo considerata uno dei principali motori economici dell’entroterra e oggi simbolo delle difficoltà che attraversano il tessuto produttivo dell’area montana. Anche sul fronte della produzione i segnali continuano a essere preoccupanti. Dopo un agosto praticamente fermo, con l’attività ripresa soltanto nell’ultima giornata del mese, a settembre sono previste ulteriori giornate di cassa integrazione. Una situazione che alimenta l’incertezza tra i lavoratori rimasti e che coinvolge inevitabilmente l’intero territorio, considerando il peso che lo stabilimento ha avuto per decenni sull’economia di Comunanza e dei comuni dell’area. Il prossimo incontro al ministero dovrà quindi chiarire se esista ancora una prospettiva industriale concreta per il sito e quali strumenti possano essere messi in campo per evitare che il progressivo ridimensionamento si trasformi in una vera e propria uscita dal territorio. A seguire con particolare attenzione la vicenda è l’amministrazione comunale di Comunanza. Il sindaco Domenico Sacconi evidenzia la preoccupazione che sta crescendo tra i lavoratori e nella comunità: "Le notizie che arrivano mettono apprensione a tutti i lavoratori. Difenderemo i nostri lavoratori. Prossima settimana faremo incontro con il governatore Acquaroli per prepararci a quell'appuntamento al Mimit". Il confronto con la Regione sarà dunque uno dei passaggi preparatori in vista del tavolo ministeriale del primo ottobre. L’obiettivo è arrivare all’appuntamento con una posizione condivisa e con la massima attenzione istituzionale sulla vertenza. Quella della Beko, del resto, non è una crisi isolata nel Piceno. Il territorio continua a fare i conti con diverse situazioni aziendali complesse, tra cassa integrazione, riduzioni degli organici e prospettive produttive ancora da definire. La vicenda di Comunanza assume però un significato particolare perché riguarda uno stabilimento strategico per un’area interna già segnata da anni di difficoltà economiche, dallo spopolamento e dalle conseguenze del terremoto.