Assegni di cura per assistenza ad anziani non autosufficienti, in via di liquidazione 443.500 euro per 190 beneficiari

Il sindaco Fioravanti e il vicesindaco Brugni: "Strumento fondamentale per sostenere l'impegno delle famiglie"
Un contributo fino a un massimo di 2.400 euro a 190 beneficiari, per un totale di 443.500 euro distribuiti alle famiglie che svolgono funzioni assistenziali ad anziani non autosufficienti. Si sta procedendo in questi giorni alla liquidazione dell’assegno di cura per l’annualità 2024/2025, le cui risorse fanno riferimento al Fondo Nazionale non autosufficienza, Fondo Regionale non autosufficienza, Fondo di Rotazione relativo all’Accordo per la Coesione tra Presidenza del Consiglio dei Ministri e Regione Marche. L'assegno di cura è un sostegno economico finalizzato a favorire la permanenza di persone non autosufficienti (anziani o disabili) nel proprio domicilio, per evitare o posticipare il ricovero in strutture residenziali e permettere a chi si prende cura di queste persone, come i familiari, di ricevere un contributo per il lavoro svolto o di organizzare l'assistenza domiciliare. “Una misura fondamentale – ha dichiarato il sindaco Marco Fioravanti – che aiuta e sostiene coloro che si occupano di persone non autosufficienti. Crediamo che anziani e disabili abbiano un grande bisogno dei loro cari e questo contributo va nella direzione di rendere meno gravoso l’impegno delle famiglie”. L’obiettivo principale dell’assegno di cura è infatti quello di promuovere la domiciliarità, garantendo alla persona non autosufficiente di rimanere nel proprio ambiente familiare e sociale, a cui si aggiunge l’aiuto economico alle famiglie. “Si tratta – ha aggiunto il vice sindaco e assessore ai Servizi sociali, Massimiliano Brugni – di uno strumento fondamentale anche per supportare l'assistenza professionale, perché l’assegno permette di contrattualizzare assistenti familiari o altri professionisti. Come Amministrazione siamo sempre stati attenti e sensibili alle dinamiche che riguardano la vita delle persone più fragili e vogliamo continuare in questo impegno, per una comunità in cui tutti possano avere gli stessi diritti e possibilità”. Il contributo può essere utilizzato per compensare l'assistenza di familiari, assumere un assistente familiare, acquistare servizi assistenziali e compartecipare ai servizi pubblici.
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