Ascoli Piceno - Regionali, rebus dimissioni per i sindaci Cardilli e Borraccini in caso di elezione

Le prossime elezioni potrebbero portare ad ulteriori elezioni.
Non è un gioco di parole, ma la situazione che si verrebbe a creare nel caso in cui ad essere eletti in Regione siano quei sindaci che hanno deciso di candidarsi per le Regionali di fine settembre. E’ questo, infatti, uno tra gli aspetti più curiosi legati alla prossima tornata elettorale, che vede ben sei candidati alla carica di governatore: il presidente uscente Francesco Acquaroli per il centrodestra, lo sfidante Matteo Ricci del centrosinistra, e gli outsider Lidia Mangani (Partito Comunista), Claudia Bolletta (Democrazia Sovrana e Popolare), Beatrice Marinelli (Evoluzione della Rivoluzione) e Francesco Gerardi (Forza del Popolo). Ebbene, sono due i primi cittadini che, nella provincia picena, hanno deciso di scendere in campo. Si tratta di Andrea Cardilli, di Colli, e Giovanni Borraccini, di Rotella. Il primo è candidato nella lista di Fratelli d’Italia, a sostegno di Acquaroli, il secondo nella civica che affianca Ricci. Cosa accadrà nel caso in cui vengano eletti? La risposta è semplice: sia a Colli che a Rotella si tornerà alle urne per le comunali. E ciò dovrebbe accadere già nel prossimo mese di giugno. L’articolo 65 del Testo unico degli enti locali, infatti, stabilisce chiaramente che “le cariche di presidente provinciale, nonché di sindaco e di assessore dei comuni compresi nel territorio della regione, sono incompatibili con la carica di consigliere regionale”. Pertanto, i due sindaci dovranno dimettersi. A quel punto verrà nominato un commissario che traghetterà l’amministrazione comunale fino alle elezioni successive. Nel caso in cui il sindaco non si dimetta, sarà il prefetto a invitare il consiglio comunale a chiedere al primo cittadino di lasciare l’incarico. In tal caso, non ci sarà commissariamento ma toccherà al vicesindaco portare avanti i lavori fino al ritorno alle urne, che sarà pur sempre anticipato rispetto alla scadenza naturale del mandato. L’incompatibilità, poi, come si legge nello stesso articolo 65 del Testo unico degli enti locali, è prevista anche per chi ricopre il ruolo di assessore. Come nel caso di Francesca Pantaloni, assessore comunale ascolano che è candidata per Fratelli d’Italia e che, in caso di elezione, dovrà dimettersi. O di Angelo Flaiani, assessore a Folignano e candidato nella civica a favore di Ricci. L’incompatibilità, infine, non è prevista per chi ricopre l’incarico di consigliere comunale. Proprio per evitare di dover interrompere il proprio mandato da sindaco, alcuni primi cittadini hanno rifiutato la candidatura. Non è un mistero, ad esempio, che a scegliere di non candidarsi siano stati, nel Piceno, i sindaci di Monteprandone e Folignano, ovvero Sergio Loggi (che altrimenti si sarebbe dovuto dimettere anche da presidente della Provincia) e Matteo Terrani.
Leggi anche
PoliticaAscoli Piceno - Bonus per i nuovi nati, Comune in campo contro lo spopolamento
Un aiuto concreto alle famiglie per affrontare le spese legate alla nascita di un figlio e per sostenere chi, dopo una separazione o una situazione di fragilità, si trova a crescere i figli da solo. È…
PoliticaLEGA ASCOLI PICENO: FABIO MARUCCI CONFERMATO SEGRETARIO COMUNALE
Nel direttivo: Domenico Stallone, Patrizia Petracci, Stefano Costantini e Matteo Urbanelli
Ascoli Piceno - Fabio Marucci è riconfermato alla guida della Lega ad Ascoli Piceno. Il congresso cittadino del partito ha sancito il rinnovo della fiducia al segretario comunale uscente, segnando una…
PoliticaElezioni comunali in Abruzzo: tutti i sindaci eletti
Pescara - Ecco i sindaci eletti in Abruzzo alle amministrative del 24 e 25 maggio 2026:
Provincia dell'Aquila Acciano: Fabio Camilli. Aielli: Enzo Di Natale. Anversa degli Abruzzi: Aurora Tarulli. Ateleta: Marco Passalacqua. Avezzano: Giovanni Di Pangrazio Barisciano: Fabrizio D'Alessand…