Comuni montani esclusi, il PD Piceno al fianco dei sindaci che oggi manifestano a Roma

Il Partito Democratico della Federazione Provinciale di Ascoli Piceno esprime piena e convinta solidarietà ai sindaci e agli amministratori che oggi sono a Roma per far sentire la voce dei territori penalizzati dalla nuova classificazione introdotta dalla Legge sulla Montagna. Nel Piceno parliamo di Appignano del Tronto e Castignano, due comuni dell'Unione Montana Tronto e Valfluvione che quella riforma ha semplicemente cancellato dalla mappa della montagna italiana, sulla base di parametri altimetrici e di pendenza che ignorano la realtà strutturale, demografica e sociale di queste comunità.
Come ho avuto modo di sottolineare fin dai primissimi segnali di questa ingiustizia, si tratta di un atto di sorda insensibilità istituzionale verso i territori dell'entroterra piceno. Escludere Appignano e Castignano non è un tecnicismo: significa privare queste comunità di deroghe scolastiche fondamentali per la sopravvivenza dei plessi nelle aree a bassa densità demografica, di incentivi per medici e pediatri in zone già duramente colpite dalla desertificazione sanitaria, di agevolazioni fiscali per le giovani imprese e per chi sceglie di investire nell'entroterra, di strumenti di accesso prioritario ai fondi nazionali ed europei. Sono le travi portanti della tenuta sociale delle aree interne, e questo Governo le ha sottratte con un tratto di penna.
La manifestazione di oggi a Roma, che si tiene in coincidenza con la prima udienza fissata dal TAR del Lazio sul ricorso unitario promosso dai Comuni esclusi contro il decreto attuativo, non è l'iniziativa di due sindaci isolati: è l'espressione di una collettività che chiede di essere ascoltata. Oltre 600 Comuni in tutta Italia, 29 nelle sole Marche, si trovano nella stessa condizione. È una mobilitazione che cresce dal basso, che attraversa colori politici diversi, che parla di economia reale e di sacrifici quotidiani, non di freddi calcoli geometrici.
Ci auguriamo che la giornata di oggi apra finalmente una stagione di ascolto da parte del Governo. Ed esprimiamo al contempo la speranza che altri sindaci e altri amministratori del territorio, al di là delle rispettive appartenenze politiche, scelgano di esprimere solidarietà attiva a questa mobilitazione. Quello che sta succedendo a Castignano e Appignano riguarda tutto il Piceno, e il silenzio e i pasticci istituzionali come quelli del Comune di Ascoli Piceno pesano quanto un voto contrario.
Il Partito Democratico Piceno continuerà a sostenere i Comuni esclusi in ogni sede opportuna, a partire da quelle regionali e nazionali, e seguirà con attenzione l'evoluzione del percorso giudiziario avviato con il ricorso al TAR del Lazio.
Francesco Ameli Segretario Provinciale PD Ascoli Piceno
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