Ascoli Piceno - Quintana, dopo la giostra di luglio i cavalieri correggono il tiro per quella di agosto

Migliorare la pista. E’ questa la necessità principale in vista della Quintana di agosto, dopo le lamentele sollevate da alcuni cavalieri durante la giostra in notturna di sabato scorso.
Numerose le scivolate che hanno visto protagonisti i cavalieri i quali, comunque, sono sempre riusciti a rimanere in piedi ed evitare guai peggiori. E’ innegabile, dunque, che qualcosa vada fatto per fare in modo che tra tre settimane la situazione possa essere diversa e che il tracciato possa essere più performante. Ne è consapevole anche Umberto Colavita, responsabile della pista. “E’ bastato dare un pò d’acqua in certi punti e il fondo ha fatto fatica a reggere – spiega Colavita -. Poi, però, nella seconda e nella terza tornata le cose sono andate diversamente, perché abbiamo corretto il tiro, evitando di bagnare i punti critici e concentrandoci soltanto su zone mirate. Quello del campo dei giochi è un terreno particolare e va trattato in un certo modo. Per la Quintana di agosto farò in maniera tale di lavorarlo come ho fatto per la seconda e terza tornata: valuteremo di intervenire solo dove il fondo è più secco”. Si sta pensando, inoltre, anche di rimettere della sabbia fresca, perché manca da tempo e non è più stata reintegrata. Nel frattempo, anche i sestieri hanno già ripreso a lavorare, visto che per la Quintana di agosto mancano meno di tre settimane e c’è poco tempo per trovare tutti gli accorgimenti necessari per provare a impensierire un po’ di più il campione in carica Luca Innocenzi. La Piazzarola proverà a recuperare Matti Miller, cavallo titolare, per essere più competitiva. Ma anche a Porta Tufilla il cavaliere Mattia Zannori cercherà di migliorare il feeling con Trentino. A Sant’Emidio, invece, Tommaso Finestra sta già studiando delle soluzioni per provare a riscattare la prestazione opaca di sabato sera. Adalberto Rauco di Porta Maggiore, invece, è stato sicuramente il più sorprendente. Essendo al debutto, infatti, non era semplice disputare una giostra di alto livello, ma ci è riuscito nonostante fosse reduce da ore complicate per l’improvvisa morte della zia, avvenuta venerdì proprio a ridosso della Quintana. Rauco, ad agosto, dovrà però cercare di migliorare sui tempi, per potersela giocare. A Lorenzo Melosso di Porta Romana, invece, difficile chiedere qualcosa di più. Si è confermato, come al solito, una certezza. Lui c’è sempre. E’ lì, a correre la sua gara e pronto ad approfittare degli errori di Innocenzi. Che stavolta, però, non ci sono stati.
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