Ascoli Piceno - La firma dell'ascolano Rudi Lauretani su un oggetto spaziale che atterrerà sulla Luna

Anche Ascoli, tra pochi giorni, sarà sulla Luna. Restate pure a bocca aperta, è comprensibile. Ma è proprio così. Merito del progettista e ricercatore Rudi Lauretani, ascolano doc, che insieme a un’equipe di professionisti ha realizzato l’MPAC2: un oggetto spaziale che a febbraio verrà lanciato in orbita per essere collocato esattamente sulla Luna.
Attraverso la trasmissione di un segnale laser, questa ‘creatura’ riuscirà in tempo reale a fornire la posizione precisa a chiunque o a qualsiasi cosa (satelliti compresi) si trovi a viaggiare nello spazio. Insomma, uno strumento unico nel suo genere e che non è stato ideato dai ‘soliti’ americani, cinesi, russi o giapponesi. Ma dal team di esperti, progettisti e ricercatori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Frascati, del quale Lauretani fa parte da ormai più di due anni. Una vera eccellenza italiana, firmata appunto anche da un ascolano. “Questa tecnologia ci permetterà di conoscere, con una precisa estrema, la distanza tra la Terra e la Luna – spiega Lauretani -. Inoltre, verrà sfruttata per i sistemi di posizionamento. In poche parole, quando ci si trova nello spazio, MPAC2 comunica la posizione precisa che un determinato satellite, per fare un esempio, occupa in quel determinato istante. Per intenderci ancora meglio, dà la possibilità di orientarsi nello spazio”. L’oggetto pesa circa due chili e mezzo e per realizzarlo ci sono voluti diversi milioni di euro. A finanziarlo è stata l’Esa, l’European Space Agency, con sede in Olanda, per la precisione a Noordwijk. Supervisore del progetto è il fisico Simone Dell’Agnello. A gestirlo sarà la Nasa, mentre in Italia l’unico trasmettitore in grado di comunicare con tale tecnologia si trova in Molise. MPAC2 verrà comandato a distanza, dalla Terra, e verrà spedito sulla Luna direttamente da Houston a febbraio. La data esatta non è ancora stata comunicata ma al lancio assisterà anche lo stesso Rudi Lauretani. “Questo oggetto spaziale è frutto di grandi studi e immensi sacrifici – prosegue l’ascolano -. In Olanda, ad esempio, per sottoporlo al collaudo, lo abbiamo trasportato in auto, con delle estreme misure di sicurezza. Ci sono volute 19 ore all’andata e altrettante al ritorno. Nei test è stato sottoposto a forti vibrazioni, per assicurarci che non ne risenta, ed esposto a temperature incredibili, come -50 gradi o +160 gradi. D’Altronde, sono queste le condizioni di lancio e non si poteva lasciare nulla al caso. Le ricerche per questo tipo di strumento sono cominciate proprio nel 1969 e ora siamo arrivati a realizzare questo modello davvero unico, che le grandi potenze mondiali ci invidiano. In cuor mio – conclude Lauretani -, sono orgoglioso di aver messo la mia firma sul progetto. Anche Ascoli, tra pochi giorni, sarà sulla Luna. E’ un’emozione incredibile”.
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