Ascoli Piceno - Interrogazione sui giornalisti, la minoranza indossa il bavaglio in consiglio comunale

Protesta della minoranza, ieri pomeriggio, in consiglio comunale.
I rappresentanti dell’opposizione, infatti, hanno indossato il bavaglio in occasione dell’interrogazione presentata dai ‘colleghi’ di maggioranza, con primo firmatario Emidio Premici, relativa al presunto conflitto d’interesse di alcuni giornalisti del Piceno che sono anche dipendenti pubblici. Sulla vicenda, tra l’altro, era intervenuto lunedì anche il presidente dell’Ordine dei Giornalisti delle Marche, Franco Elisei, che ha avuto un colloquio con il sindaco Marco Fioravanti. Il consigliere Premici ha spiegato che, a suo avviso, l’oggetto dell’interrogazione (condivisa dall’intera maggioranza) sarebbe stato travisato dagli stessi esponenti di minoranza e da alcuni media. “Il nostro intento non era quello di mettere il bavaglio ai giornalisti, ma di garantire il diritto alla libertà di stampa – ha sottolineato Premici -. Come può ritenersi libero un giornalista che scrive articoli sulla pubblica amministrazione quando in realtà è dipendente di un altro ente?”. All’interrogazione, tra le proteste della minoranza, ha risposto il sindaco Fioravanti. “Oltre al codice deontologico dei giornalisti, va rispettato anche il codice comportamentale dei dipendenti pubblici – ha precisato il primo cittadino -. Questo vieta a qualsiasi lavoratore di offendere il decoro della pubblica amministrazione”. Secondo quanto riferito dalla maggioranza, a tal proposito, sarebbero usciti di recente alcuni articoli che avrebbero leso l’immagine del Comune e del territorio. Da un lato, quindi, il sindaco ha evidenziato che è opportuno rispettare la libertà di stampa ma, per i giornalisti che sono anche dipendenti pubblici, bisognerebbe osservare anche le norme del Codice. “La critica ci aiuta a rivedere le nostre scelte amministrative – ha concluso Fioravanti – ma deve essere fatta senza secondi fini e dopo aver verificato le fonti. Comunque, non prenderemo nessuna iniziativa al riguardo”. Ad accendere il consiglio, poi, anche l’interrogazione presentata dal consigliere Alessio Poli in merito alla situazione dell’ospedale Mazzoni. Qui, infatti, è stato duramente criticato il capogruppo di minoranza Francesco Ameli reo, secondo la maggioranza, di aver condiviso sui social e sul suo stato di WhatsApp un manifesto funebre, ovviamente scherzoso, che attestava la morte del nosocomio cittadino e che ironizzava sull’operato di Fioravanti. Poli ha parlato di “caduta di stile”, mentre il sindaco ha richiamato l’opposizione al senso di responsabilità e al rispetto delle istituzioni.
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