Attualità

Ascoli Piceno - Graduatorie degli asili nido comunali: troppi bimbi rimasti fuori, è polemica

Amministratore04 luglio 2026 alle 14:08

Le graduatorie dei nidi comunali per l'anno educativo 2026-2027 riaccendono il dibattito ad Ascoli e alimentano le proteste di numerose famiglie rimaste senza un posto per i propri figli. Un tema che da giorni è al centro del confronto politico cittadino e che ha visto le opposizioni denunciare un'offerta di servizi ritenuta ancora insufficiente rispetto alle esigenze del territorio. I numeri diffusi parlano di 176 domande presentate, a fronte di 57 bambini ammessi e 119 esclusi, dei quali 118 inseriti in lista d'attesa e uno non ammesso perché non residente. Dati che hanno dato forza alle critiche, sintetizzate anche nello slogan "solo un bambino su tre trova posto", evidenziando le difficoltà che molte famiglie saranno costrette ad affrontare nei prossimi mesi. Le conseguenze, infatti, ricadono soprattutto sui genitori. Chi non riesce ad accedere al servizio pubblico dovrà spesso orientarsi verso strutture private, con costi decisamente più elevati, oppure ricorrere a baby sitter o al supporto dei nonni. In molti casi ciò comporta una revisione dell'organizzazione familiare e lavorativa: c'è chi è costretto a chiedere un part-time, chi rinuncia temporaneamente all'attività professionale e chi fatica a conciliare tempi di lavoro e cura dei figli. Una situazione che, secondo chi critica l'attuale sistema, rischia di incidere anche sulle scelte delle giovani coppie, scoraggiando la natalità in un territorio già alle prese con il calo demografico. Le opposizioni sostengono da tempo la necessità di ampliare ulteriormente la rete dei nidi comunali, ritenendo che le strutture oggi in costruzione non siano sufficienti a soddisfare il fabbisogno cittadino. Di fronte alle polemiche, arriva però la replica dell'amministrazione comunale. L'assessore ai servizi sociali e vicesindaco Massimiliano Brugni invita a leggere i dati nella loro evoluzione e sottolinea come il numero degli esclusi sia destinato a ridursi sensibilmente nei prossimi mesi. “La situazione non è proprio così – spiega Brugni –. Di quelli rimasti fuori, venti bambini verranno inseriti nella classe Primavera che aprirà a Sant'Agostino e altri sessanta nel nuovo asilo nido che aprirà a Monticelli nella prima parte del prossimo anno scolastico. Alla fine ne resteranno 38, di cui una parte sicuramente rinuncerà e un'altra parte troverà posto negli asili privati”. Il vicesindaco ricorda inoltre che il problema della copertura dei servizi per la prima infanzia riguarda l'intero Paese: “Nessuna città in Italia ha la totale copertura per i bambini che fanno richiesta. Attualmente l'indice di copertura tra i residenti nella fascia 0-3 anni e i posti disponibili è del 31,6%, mentre ad Ascoli arriviamo al 53% considerando insieme posti pubblici e privati. L'obiettivo fissato dall'Unione Europea è raggiungere il 45% entro il 2030. Dispiace per chi rimane fuori, ma bisogna tenere conto che stiamo crescendo moltissimo sia come posti sia come servizi”.