Ascoli Piceno - Quintana di luglio, presentato il Palio realizzato da Ado Brandimarte

Un giovane San Francesco, avvolto nel saio grezzo della tradizione francescana, solleva un ramo d’ulivo come a sospendere nel gesto un messaggio di pace che attraversa i secoli. Alle sue spalle, quasi come una visione che emerge dalla memoria della città, un cavaliere lanciato al galoppo richiama la dimensione più dinamica e agonistica della Quintana, mentre la sagoma inconfondibile della chiesa di San Francesco si staglia su uno sfondo azzurro rarefatto. È questa l’immagine che sintetizza il Palio dell’edizione di luglio 2026, presentato in pinacoteca a una settimana esatta dalla Quintana in notturna dell’11 luglio. L’opera porta la firma di Ado Brandimarte, artista ascolano che negli anni ha conquistato l’attenzione della critica e del pubblico per una ricerca capace di coniugare sensibilità contemporanea e radici iconografiche del territorio. Nel drappo convivono riferimenti colti e simboli identitari: la pace francescana, la tradizione cavalleresca e la memoria artistica cittadina si intrecciano in una composizione equilibrata, dove il segno grafico e la scelta cromatica costruiscono un racconto immediato e stratificato. In occasione della presentazione, il professor Stefano Papetti, direttore dei Musei civici, ha evidenziato il significato profondo del soggetto scelto. “In occasione dell’ottocentenario della morte di San Francesco – ha ricordato – il Palio si concentra sulla figura del santo di Assisi, giunto ad Ascoli nel 1216 e capace di raccogliere attorno a sé trenta giovani delle famiglie più facoltose, che rinunciarono ai privilegi sociali per abbracciare ideali di povertà e pace. È un’immagine che ancora oggi parla alla comunità”. Il richiamo alla dimensione francescana si intreccia con la tradizione della Quintana di luglio, storicamente legata alla Madonna della Pace e alla tavola trecentesca di Francescuccio di Cecco Ghissi conservata nella chiesa di Sant’Agostino. Brandimarte, come sottolineato nel corso della presentazione, ha saputo “coniugare con grande padronanza grafica e sapiente dosaggio dei colori gli elementi tipici dello stendardo, senza rinunciare alla componente cavalleresca rappresentata dal cavaliere in corsa e dalla scritta in caratteri gotici che ancora la composizione alla stagione medievale”. La cerimonia in Pinacoteca ha visto la partecipazione anche del sindaco Marco Fioravanti, del presidente del consiglio degli anziani Massimo Massetti e dello stesso autore del Palio. Nel corso dell’incontro sono state inoltre svelate le nobildonne che impreziosiranno il corteo storico di sabato 11 luglio per il gruppo comunale: Arianna Fioravanti nel ruolo di nobildonna del Magnifico Messere, Martina Giachetta per il quartiere di San Venanzio, Jessica Bachetti per Sant’Emidio, Mara Bartolini per Santa Maria Intervineas e Alessia Pelliccioni per San Giacomo. Figure che contribuiranno, con il loro fascino, a rendere ancora più suggestivo il corteo della Quintana in notturna.
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