Attualità

Ascoli Piceno - Gli ambulanti alzano la voce: "Il mercato torni in centro storico"

Editor18 maggio 2026 alle 13:50

Nuova proroga per il trasferimento temporaneo del mercato di piazza Arringo, ma tra gli ambulanti cresce il malcontento. Con l’ordinanza sindacale firmata dal sindaco Marco Fioravanti, il Comune ha infatti disposto l’estensione dello spostamento fino a sabato 25 luglio, nell’ambito del completamento delle procedure legate alla riqualificazione di piazza Arringo. Il provvedimento conferma l’attuale assetto: il mercato del mercoledì continuerà a svolgersi in piazza del Popolo, mentre quello del sabato resterà nell’area mercatale di Porta Maggiore, in viale Kennedy. Una soluzione già prorogata nei mesi scorsi e che continuerà dunque almeno per altre settimane, in attesa della conclusione dell’iter previsto dalla normativa regionale e del completamento dei lavori nella storica piazza cittadina. L’ordinanza richiama anche le disposizioni già adottate per consentire lo svolgimento del mercato in piazza del Popolo, con l’obbligo di rimozione di dehors, tavoli, sedie, ombrelloni e altri elementi di arredo urbano durante le giornate interessate dal trasferimento del mercato. Ma proprio sulla collocazione temporanea del sabato si concentra la protesta di alcuni ambulanti, che chiedono un cambio di rotta all’amministrazione comunale. Gli operatori chiedono sì di tornare in piazza Arringo una volta terminati i lavori, ma soprattutto domandano una sede alternativa a viale Kennedy durante questa fase transitoria. “In questa zona, a piazza Immacolata, restiamo fuori mano per tanti clienti abituali del mercato in centro storico – spiegano gli ambulanti –. C’è un altro tipo di target e siamo in difficoltà. Inoltre, con le nostre bancarelle portiamo via parcheggi in una zona in cui ce ne sono pochi, creando anche malcontento tra i residenti”. Da qui la richiesta al Comune di individuare una sistemazione più centrale, almeno per il mercato del sabato. Tra le ipotesi avanzate dagli operatori c’è corso Trento e Trieste, dove già una volta al mese si svolge il mercatino dell’antiquariato. “Andrebbe benissimo corso Trento e Trieste – continuano –. Ci chiediamo: come mai il mercatino sì e il mercato no? Vorremmo rimanere al centro. D’altronde si tratta solo di poche ore il sabato mattina. Speriamo che il Comune ci ascolti e che si possa trovare una soluzione che possa accontentare tutti”.  Una presa di posizione che apre inevitabilmente il dibattito sulla gestione della fase transitoria del mercato cittadino e sull’equilibrio tra esigenze degli ambulanti, residenti e attività del centro storico.