Ascoli Piceno - Fiume Castellano, chiuso il ponte che porta alla spiaggetta: è polemica

La splendida area del fiume Castellano, a ridosso della Cartiera Papale, continua a vivere un destino paradossale: più passa il tempo e più diventa difficile valorizzarla.
Eppure, per generazioni di ascolani, quel tratto di fiume ha rappresentato una vera e propria “spiaggia di casa”, un luogo dove rifugiarsi nelle giornate più calde, tra natura, relax e socialità. Negli ultimi giorni, però, l’ennesimo episodio ha riacceso il malcontento. Il ponte in legno che conduce alla spiaggetta è stato chiuso con transenne e blocchi di cemento, impedendo di fatto l’accesso a gran parte dei visitatori. Una decisione che ha pesato soprattutto durante le festività di Pasqua e Pasquetta: complice il bel tempo, in molti avrebbero voluto raggiungere il fiume per una passeggiata o qualche ora di tranquillità. Invece, solo i più intraprendenti, tra chi ha scavalcato gli ostacoli e chi conosce percorsi alternativi, sono riusciti ad arrivare a destinazione. Un vero peccato, soprattutto in un periodo dell’anno in cui la natura invita a riscoprire spazi come questo. La zona, infatti, conserva un fascino unico, fatto di acqua limpida, vegetazione rigogliosa e scorci suggestivi. Un patrimonio che, però, continua a fare i conti con criticità ormai ricorrenti. La competenza sull’area è della Provincia, i cui tecnici, circa venti giorni fa, hanno effettuato un sopralluogo riscontrando un abbassamento di una trave del ponte. Un danno probabilmente causato da un utilizzo improprio della struttura: non si esclude che vi siano transitati mezzi pesanti o addirittura automobili, compromettendone la stabilità. Da qui la decisione di interdire il passaggio, in attesa di reperire i fondi necessari per la manutenzione. Il consigliere provinciale Daniele Tonelli guarda però oltre l’emergenza: “Occorre prestare attenzione a questa infrastruttura, ma bisogna pensare a tutta la zona per valorizzarla. Serve favorirne la fruizione pedonale e intercettare fondi per rilanciarla. È un’eccellenza per la città e per tutto il territorio”. Parole condivisibili, che però si scontrano con una realtà fatta di interventi tardivi e problemi che si ripetono di anno in anno. Tra carenze manutentive e questioni legate alla sicurezza, la “spiaggia degli ascolani” continua a non trovare pace. E così, quello che potrebbe essere un piccolo paradiso a portata di tutti resta, troppo spesso, un’occasione mancata. Chissà, a questo punto, che l’estate 2026 non possa essere quella della rinascita per un’area troppo spesso abbandonata al degrado e a un destino che non meriterebbe.
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