Ascoli Piceno - Ex Carbon, entro l'anno le demolizioni necessarie alla riconversione

La riconversione dell’area ex Carbon entra finalmente nella sua fase più concreta.
Con la recente approvazione della delibera da parte della giunta comunale di Ascoli, che proroga di dodici mesi il Protocollo d’Intesa con Legambiente, si rafforza un percorso avviato nel 2024 e già rinnovato nel 2025, puntando con decisione verso la trasformazione definitiva di uno dei luoghi più critici del territorio. Il protocollo, che coinvolge anche la Bottega del Terzo Settore, ha rappresentato in questi anni uno strumento fondamentale per garantire monitoraggio, trasparenza e partecipazione. Associazioni, cooperative e cittadini hanno contribuito attivamente al Forum di progettazione partecipata, costruendo una visione condivisa della futura destinazione dell’area. Un modello che viene oggi indicato come esempio virtuoso anche a livello nazionale nella gestione di siti complessi da bonificare. La proroga assume un valore strategico: servirà a consolidare il lavoro svolto e accompagnare una fase decisiva, quella in cui i progetti iniziano a tradursi in interventi concreti. Il disegno complessivo prevede la creazione di circa 17 ettari di verde pubblico, un polo di innovazione tecnologica nell’area dell’ex mensa, una riduzione delle volumetrie residenziali e la valorizzazione di alcuni capannoni esistenti. A questo si aggiungono le 18 proposte progettuali emerse dal Forum, che spaziano dall’arte contemporanea alle attività sociali fino al rafforzamento della mobilità ciclopedonale. Ma è soprattutto sul fronte delle demolizioni e della bonifica che si misura il cambio di passo. L’area ex Sgl Carbon, chiusa dal 2006 e a lungo simbolo di degrado e inquinamento, sta vivendo una trasformazione profonda. Dopo anni di stallo, legati anche a procedure complesse e a una procedura d’infrazione europea, l’intervento guidato dal commissario straordinario ha impresso un’accelerazione decisiva. Un primo risultato concreto si è avuto nel maggio 2025 con la bonifica della cosiddetta “vasca di prima pioggia”, primo tassello visibile di un processo più ampio. Ora lo sguardo è rivolto ai prossimi mesi, quando entreranno nel vivo le demolizioni degli ultimi immobili presenti. Si tratta di un passaggio cruciale: eliminare definitivamente le strutture dell’ex sito industriale significa chiudere una ferita aperta da quasi vent’anni e liberare lo spazio per la nuova configurazione urbanistica. Entro il 2026 è previsto il completamento della rigenerazione, con la restituzione alla città di un’area completamente ripensata. Il futuro dell’ex Carbon prende così forma, arrivando alla realizzazione di un grande parco urbano sostenibile, con percorsi ciclopedonali lungo il Tronto, spazi verdi, servizi e funzioni innovative. Un cambiamento radicale che, grazie al lavoro congiunto delle istituzioni e della comunità, si avvicina finalmente alla sua concretizzazione.
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