Ascoli Piceno - Cade sui sanpietrini e fa causa: assolto il dirigente del Comune

Di un infortunio occorso ad una donna ascolana a causa dei sanpietrini rotti si è occupato il giudice di Pace del tribunale di Ascoli davanti al quale è stato processato Giuseppe Marini, all’epoca dei fatti dirigente del comune di Ascoli con la responsabilità della manutenzione delle strade cittadine.
Di casi del genere ce ne sono tanti, anche perché, purtroppo, lo stato delle strade di Ascoli è per lo più scadente, con buche di varie dimensioni e fessurazioni che non si limitano solo alle vie del centro caratterizzate dalla presenza di sanpietrini, ma anche quelle dove l’asfalto non è più nuovo e o dove è stato aggiunto per ricoprire dopo aver scavato per interventi riguardanti i sottoservizi. Diciamo subito che alla fine il giudice di Pace ha assolto Marini, al termine di una gestazione piuttosto lunga, visto che il caso era stato archiviato dalla Procura, ma l’opposizione della parte civile ha poi riportato la vicenda davanti ad un giudice che ora si è pronunciato con sentenza favorevole al dirigente comunale, difeso dall’avvocato Simone Matraxia. La vicenda ha avuto inizio il 29 maggio del 2021 quando la 74enne ascolana stava transitando lungo via Dino Angelini. Giunta all’altezza del tribunale, all’incrocio con via Orsini con un piede è finita "in una piccola e invisibile buca con sanpietrini instabili presente sul manto stradale", ha scritto la vittima in denuncia, aggiungendo che "la buca era particolarmente non visibile, sia perché non segnalata, sia per le particolari condizioni ambientali ovvero la presenza di luce solare accecante". Fatto sta che la donna si fece male seriamente; riportò, infatti, frattura-lussazione trimalleolare alla caviglia sinistra, fu ricoverata e operata chirurgicamente due volte. Nel chiedere l’archiviazione la Procura di Ascoli sottolineò che nessuna segnalazione era giunta all’ufficio comunale competente circa il problema in quel tratto di strada danneggiato, per cui nulla poteva essere imputato al responsabile dell’ufficio comunale preposto, men che meno solo per la sua funzione apicale. Una ricostruzione contestata dall’avvocato di parte civile Stroozzieri che, opponendosi, ha ottenuto poi un processo davanti al giudice di Pace che si è concluso con l’assoluzione di Marini. A nulla sono valse le argomentazioni della parte civile che ha rimarcato in tutte le sedi che, in base a pronunciamenti della Cassazione, "risponde del sinistro causato dal difetto di manutenzione il soggetto incaricato del relativo servizio".
Leggi anche
AttualitàTantissima gente a San Benedetto per la terza Notte Bianco-Rosa dei bambini
Dal palco della Rotonda Giorgini il sindaco Nicola Mozzoni ha salutato i presenti, congratulandosi per l’elevato numero di presenze nel centro cittadino
San Benedetto del Tronto - La presenza di una grande folla ha sancito il successo della terza edizione della “Notte Bianco-Rosa dei Bambini”, la manifestazione organizzata dall’associazione culturale …
AttualitàPierin Pescatore, più di sessanta piccoli partecipanti
San Benedetto del Tronto - Grande successo per la 37° edizione del “Pierin Pescatore al Circolo Nau-tico Sambenedettese, una gara non competitiva aperta a bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni: presenti …
AttualitàTamponamento fra due auto ad Ancona, bilancio di un morto e quattro feriti
Una persona è morta e quattro sono rimaste ferite in un tamponamento in zona Baraccola, ad Ancona, avvenuto intorno alle 6,15. Le due auto coinvolte hanno preso fuoco dopo l'impatto. I quattro feriti …