Ascoli Piceno - Aumenta la Tari del 5%: è polemica tra maggioranza e opposizione

Tari in aumento, ad Ascoli, del 5%. La notizia è stata data ieri pomeriggio, in consiglio comunale, dall’assessore comunale Francesca Pantaloni, con le tariffe per il 2025 che sono state approvate nonostante il voto contrario da parte della minoranza.
Un rincaro minimo, va detto, quantificabile in circa dieci euro annuali per ogni famiglia. E’ altrettanto vero, però, che ai cittadini gli aumenti fanno decisamente poco piacere. “Purtroppo c’è stato un aumento dei costi pari a 390mila euro – ha spiegato l’assessore -. Tra prezzi fissi e prezzi variabili, d’altronde, nel 2025 gli introiti saranno di undici milioni e 615mila euro in questo 2025. Un piccolo rialzo, comunque, che inciderà minimamente sulle famiglie, perché siamo tra le cinque città con le tariffe più basse d’Italia e i primi in regione, da questo punto di vista. Ad Ascoli, nel 2024, una famiglia media ha speso meno di duecento euro. Qui parliamo di un aumento pari a circa un euro mensile”. Inoltre, nella tariffa 2025 andrà considerata anche una componente perequativa di sei euro a utenza che confluirà in un plafond costituito per prevedere bonus sociali a tutela delle famiglie più svantaggiate che vivono sul territorio. “Da questo punto di vista – ha proseguito l’assessore Pantaloni -, stiamo anche studiando altre forme di agevolazione. Inoltre, proseguiremo nella nostra lotta all’evasione, per far sì che tutti provvedano al tempestivo pagamento dei corrispettivi previsti”. La minoranza ha ovviamente espresso voto contrario in merito alle tariffe Tari e si è scatenato anche un acceso dibattito. “Aumentano i costi, ma cresce il bilancio di ‘Ascoli Servizi Comunali’ – ha attaccato, ad esempio, il consigliere Gregorio Cappelli -. Inoltre, a seguito di questi aumenti, le attività commerciali cittadine innalzeranno i prezzi dei propri prodotti e servizi. Quindi, da questa scelta ci sarà un’ulteriore penalizzazione per la popolazione”. Sull’argomento è intervenuto anche il sindaco Marco Fioravanti. “Purtroppo è più costoso fare la raccolta dei rifiuti ad Ascoli rispetto ad altri Comuni più concentrati, perché abbiamo un territorio esteso - ha sottolineato il primo cittadino -. Questo comporta dei costi ma se i dati mostrano che nel 2024 abbiamo avuto le tariffe tra le più basse d’Italia, vuol dire che si è lavorato bene”. Infine, l’assessore Pantaloni ha lanciato un appello alla responsabilità collettiva a seguito del significativo aumento di rifiuti abbandonati lungo le strade della città.
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