Ancona, sottoscrizione del protocollo per l'identificazione delle vittime di tratta e grave sfruttamento

Ancona — Il 20 marzo, presso il Tribunale di Ancona, è stato presentato e contestualmente sottoscritto il Protocollo per l'identificazione delle vittime di tratta e di grave sfruttamento.
Il documento è stato firmato dal Tribunale di Ancona, dalla Cooperativa Sociale On the Road e dall’Associazione Free Woman, enti Antitratta autorizzati alla realizzazione dei programmi di assistenza e protezione in favore delle vittime. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con l’Agenzia dell’Unione europea per l’asilo (EUAA), che si impegna a promuovere, insieme ai sottoscrittori, momenti di formazione e approfondimento rivolti alle persone professioniste coinvolte, a supporto dell’attuazione operativa del Protocollo. La tratta di esseri umani rappresenta una delle più gravi violazioni dei diritti fondamentali, colpendo adulti e minori attraverso molteplici forme di sfruttamento: prostituzione forzata, grave sfruttamento lavorativo, accattonaggio, attività illegali, traffico di organi e matrimoni forzati. Si tratta di un fenomeno in continua evoluzione che richiede, per un efficace contrasto e prevenzione, un approccio multidisciplinare e una stretta cooperazione tra istituzioni pubbliche e privato sociale. Il Protocollo si inserisce nel quadro del Piano Nazionale Antitratta, che promuove la metodologia multi‑agenzia e l’elaborazione di protocolli d’intesa territoriali, e risponde alle raccomandazioni di GRETA (Gruppo di esperti del Consiglio d’Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani), che esorta le autorità italiane a garantire il pieno rispetto della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani. L’iniziativa assume particolare rilievo per la Sezione Specializzata in Immigrazione, Protezione Internazionale e Libera circolazione dei Cittadini dell’Unione Europea del Tribunale di Ancona, la quale, nell’ambito delle proprie competenze, è chiamata ad esaminare anche procedimenti che possono coinvolgere persone vittime di tratta e grave sfruttamento. Il meccanismo di referral previsto dal Protocollo potrà essere attivato da qualsiasi giudice civile o penale del Tribunale di Ancona, adattandolo allo specifico procedimento e nell’ottica di garantire piena tutela e assistenza alla persona interessata. L’obiettivo è assicurare la tempestiva identificazione delle vittime e l’attivazione immediata delle misure di assistenza, tutela, accoglienza e integrazione previste dalla normativa vigente, prevenendo il rischio di rivittimizzazione. Il documento prevede, inoltre, procedure che garantiscono alla vittima accesso alle informazioni e alle risorse esistenti, favorendo il contatto diretto con i servizi specializzati del sistema Antitratta preposti alla protezione. Partner dell’iniziativa sono la Cooperativa Sociale On the Road, quale ente proponente e titolare del progetto “Asimmetrie Marche”, e l’Associazione Free Woman, quale ente attuatore del medesimo progetto nei territori di riferimento. Il progetto è finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità, ai sensi dell’art. 18 del D.Lgs. 286/1998, per lo svolgimento dei programmi di emersione, assistenza e integrazione sociale delle vittime di tratta e grave sfruttamento. Alla presentazione del 20 marzo sono intervenuti magistrati del Tribunale di Ancona, rappresentanti degli enti firmatari del Protocollo e un rappresentante dell’EUAA.
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