A processo il 50enne che ha causato la morte di Giuliana Di Egidio: era ubriaco e positivo a cocaina, oppiacei e cannabinoidi

Giulianova - Era ubriaco e positivo a cocaina, oppiacei e cannabinoidi G.P., il 50enne di Mosciano Sant'Angelo che la sera del 16 dicembre 2024 ha causato la morte di Giuliana Di Egidio, 67enne anche lei di Mosciano, nel tragico schianto frontale avvenuto lungo la Sp15 in via del Casale a Giulianova
È quanto emerge al termine delle indagini che vedono ora imputato l'automobilista per omicidio stradale, con il procedimento penale iniziato stamattina davanti al GUP Lorenzo Prudenzano del tribunale di Teramo e subito rinviato al 16 aprile, in seguito al deposito da parte della difesa dell'imputato di una perizia di parte. I familiari della vittima sono assistiti dallo studio Giesse di Mosciano Sant'Angelo e, con l'assistenza di un legale fiduciario, hanno seguito sin qui tutta l'attività svolta dalla Procura mentre i propri tecnici e periti di parte hanno ricostruito, con estrema minuzia, la dinamica che ha portato alla tragedia. Simone e Manuel, i due figli della donna, da quel giorno hanno visto spezzata la vita della loro amata mamma, unico punto di riferimento rimasto dopo aver perso il papà Franco nel 2021. Da quel maledetto 16 dicembre 2024 non riescono a darsi pace e quello che è emerso nel corso delle indagini non può che ferirli ancora di più. "G.P. era ubriaco al momento dell'incidente, con un tasso alcolemico pari a 1,026 g/l: più del doppio del limite consentito – spiega Malela Labrecciosa di Giesse – inoltre è emersa anche la positività a cocaina, oppiacei e cannabinoidi". Secondo i Carabinieri del Nucleo operativo di Giulianova, l'uomo viaggiava a una velocità non commisurata alle condizioni della strada e per questo, al termine di una curva, aveva perso il controllo della Volkswagen New Beetle su cui viaggiava solo, andando a invadere completamente la corsia opposta. Proprio mentre sopraggiungeva, sola a bordo di una Nissan Pixo, Giuliana Di Egidio, che procedeva regolarmente sulla sua corsia di marcia. Nel terribile schianto la 67enne, ex dipendente dell'Archivio di Stato di Teramo, era deceduta sul colpo rimanendo incastrata nell'ammasso di lamiere della sua utilitaria. G.P. era stato invece trasportato d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale Mazzini di Teramo. "I familiari di Giuliana sin dal primo giorno chiedono a grandissima voce giustizia e una pena esemplare – conclude Labrecciosa di Giesse – verso chi si è posto alla guida in modo così grave e imprudente, anche per altri aspetti emersi nel corso delle indagini, alcuni dei quali grazie a testimonianze. Tutti si attendono ora una pena giusta e proporzionata per chi ha tolto Giuliana ai propri cari in un modo così atroce e ingiustificabile".
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