Una sanità vicina ai marchigiani: il programma di Monica Acciarri con Forza Italia

In questi cinque anni la Regione Marche ha avviato un percorso importante per rafforzare il sistema sanitario: sono stati aperti nuovi cantieri ospedalieri, potenziati servizi territoriali, introdotte forme innovative di assistenza.
Tuttavia, molto resta ancora da fare. La pandemia, l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle patologie croniche hanno reso evidente che il sistema sanitario ha bisogno di un salto di qualità, capace di garantire equità, tempestività e prossimità delle cure. Per questo, il nostro programma per i prossimi anni mette al centro un obiettivo chiaro: costruire una sanità vicina ai marchigiani, moderna, equa ed efficiente, che non lasci indietro nessuno e che sappia affrontare le sfide del futuro. Stiamo mettendo a gara la progettazione del nuovo ospedale di San Benedetto del Tronto: un segnale concreto dell’impegno di questi anni per rafforzare la rete ospedaliera e offrire ai cittadini strutture moderne, sicure ed efficienti. In questi cinque anni molto è stato fatto: sono stati aperti nuovi cantieri, potenziati servizi territoriali e introdotte forme innovative di assistenza. Tuttavia, molto resta ancora da fare «La salute è un diritto fondamentale e universale. Il nostro impegno è costruire un sistema sanitario più vicino alle persone, moderno, equo ed efficiente. Un sistema che non lasci indietro nessuno, capace di integrare prevenzione, cura e assistenza, dall’ospedale al territorio, fino al domicilio». Con queste parole Monica Acciarri presenta i punti cardine del suo programma elettorale per la sanità nelle Marche. Una visione che parte da un concetto semplice ma rivoluzionario: la sanità deve essere a misura di cittadino . Il programma prevede l’organizzazione delle cure attraverso reti cliniche integrate per le patologie acute (infarto, ictus) e croniche (diabete, scompenso cardiaco). Le reti – a livello provinciale, interprovinciale o regionale – consentiranno a tutti i cittadini marchigiani di accedere alle migliori eccellenze, indipendentemente dal luogo di residenza. A gestirle saranno i Dipartimenti inter-aziendali , in stretta connessione con l’Agenzia Regionale Sanitaria. Uno dei punti più innovativi è il superamento del Centro Unico di Prenotazione . Le Marche saranno regione pilota: saranno i medici di medicina generale, organizzati nelle Case di Comunità, a prenotare direttamente esami e visite tramite un portale digitale con priorità codificate per colore. In questo modo il medico diventa responsabile del percorso del paziente, e si pone fine al dramma delle liste d’attesa. Il programma punta con decisione sulla prevenzione , potenziando screening oncologici, metabolici e cardiovascolari, campagne nelle scuole e nelle comunità, promozione di stili di vita sani e vaccinazioni. Un approccio globale, quello della One Health , che integra salute umana, animale e ambientale per contrastare zoonosi, antibiotico-resistenza e gli effetti del cambiamento climatico. La sanità del futuro non si ferma ai grandi ospedali, ma si diffonde sul territorio. Case di Comunità e Ospedali di Comunità diventeranno la prima risposta ai bisogni dei cittadini, mentre l’assistenza domiciliare e la residenzialità saranno potenziate per i pazienti cronici e fragili. Le nuove tecnologie saranno al servizio della salute: telemedicina per il monitoraggio dei pazienti, intelligenza artificiale per diagnosi più accurate, fascicolo sanitario elettronico realmente operativo e digitalizzazione dei processi per ridurre tempi e burocrazia. Il programma dedica grande attenzione ai servizi di salute mentale , alla tutela della maternità e dell’infanzia , e all’ assistenza agli anziani , con più servizi domiciliari, potenziamento delle RSA e sostegno alle famiglie. Acciarri intende proseguire gli investimenti negli ospedali moderni e sicuri , rafforzare i pronto soccorso e sostenere il personale sanitario, cuore del sistema: stop al precariato, più formazione, stabilizzazioni e nuove figure professionali come infermieri di comunità e case manager. Infine, la riforma della governance regionale con un ente intermedio che snellisca la gestione, centralizzi acquisti e programmazione, monitori bilanci e liberi risorse cliniche, garantendo sostenibilità ed efficienza.
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