Ascoli Piceno - Più di 100 capannoni vuoti sulla zona industriale, il Comune cerca investitori

Da simbolo dello sviluppo produttivo del Piceno a distretto segnato da serrande abbassate e strutture vuote. La zona industriale di Ascoli, che negli anni del boom economico veniva considerata una sorta di “Florida” dell’imprenditoria locale, oggi fa i conti con oltre cento capannoni inutilizzati da tempo. Un patrimonio immobiliare enorme che, tra crisi industriali, delocalizzazioni e trasformazioni del mercato, è rimasto in larga parte fermo, diventando il simbolo delle difficoltà economiche del territorio. Secondo i dati censiti, sono oltre 100 le strutture disponibili nell’area ascolana, concentrate soprattutto tra Campolungo e Marino, che contano 34 capannoni ciascuna. Seguono Castagneti con 19 immobili, Maltignano con 12 e Villa Sant’Antonio con una struttura disponibile. A questi si aggiungono spazi nell’area di Monticelli-Lu Battente, dove sono presenti immobili di varie metrature, spesso corredati da uffici e piazzali recintati. Le tipologie disponibili sono molteplici: si va dai capannoni artigianali ai depositi industriali, con superfici comprese generalmente tra i 600 e i 1.000 metri quadrati. In diversi casi si tratta di immobili collocati in posizioni strategiche, vicini agli svincoli principali e alle direttrici commerciali. Il mercato propone sia soluzioni in vendita, con prezzi ritenuti vantaggiosi rispetto ad altre realtà del centro Italia, sia opportunità in affitto. Il Comune e gli enti legati allo sviluppo produttivo stanno cercando di favorire la compravendita degli immobili, incentivando operazioni di riqualificazione e nuovi insediamenti imprenditoriali. E qualcosa, lentamente, sembra iniziare a muoversi. Segnali di resilienza arrivano infatti proprio dalla zona industriale ascolana, dove stanno prendendo forma nuove iniziative imprenditoriali. Tra queste spicca il progetto che porterà alla realizzazione di un importante hub logistico all’interno di una porzione dell’ex capannone Orpa. A investire sarà il gruppo Di Sabatino, marchio storico del commercio ascolano attivo dal 1939, che negli ultimi anni ha rafforzato la propria presenza anche nel settore dell’e-commerce. L’azienda, dopo aver avviato un piccolo centro logistico nel cuore della città per gestire spedizioni e vendite online, ha deciso ora di compiere un ulteriore salto di qualità. Nel nuovo polo logistico verranno organizzate tutte le attività di spedizione di abbigliamento e calzature verso clienti di tutto il mondo, con uffici direzionali e spazi più moderni ed efficienti. Un investimento importante che rappresenta anche un segnale di fiducia verso il territorio. Non è l’unico progetto in corso. Il Piceno Consind ha espresso parere favorevole anche alla realizzazione, nell’area di Castagneti, di una struttura socio-sanitaria assistenziale per disabili attraverso la ristrutturazione di un immobile esistente.
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