Attualità

Truffe nei confronti di anziani di Ascoli Piceno e San Benedetto, tre gli arrestati

Operazione congiunta di Carabinieri e Polizia

Editor02 giugno 2026 alle 11:34

Grazie a un'operazione congiunta della Squadra Mobile della Questura di Ascoli Piceno e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri, sono stati individuati e arrestati tre presunti responsabili di una serie di tentativi di truffa messi in atto tra il capoluogo e la provincia picena.
Tra essi una donna.

L'intervento è scattato il 29 maggio scorso dopo alcune segnalazioni giunte al Numero Unico di Emergenza 112 riguardanti la cosiddetta truffa del "finto nipote", uno dei raggiri più diffusi nei confronti degli anziani. Gli investigatori hanno immediatamente predisposto servizi di osservazione e controllo, riuscendo a individuare l'auto utilizzata dai sospetti, monitorandone gli spostamenti in diverse zone abitate anche da persone anziane.
Gli agenti e i militari, ritenendo che i movimenti degli occupanti fossero finalizzati alla commissione di ulteriori reati, hanno seguito il veicolo fino al casello autostradale di San Benedetto del Tronto, dove è stato fermato. A bordo sono stati identificati due uomini e una donna, tutti con precedenti specifici.
La successiva perquisizione ha consentito di rinvenire telefoni cellulari, 400 euro in contanti e alcuni gioielli di dubbia provenienza, sequestrati dagli investigatori.
Dalle indagini è emerso il coinvolgimento dei tre in quattro distinti tentativi di truffa aggravata ai danni di anziani residenti nel territorio ascolano.
Le vittime hanno raccontato di essere state contattate telefonicamente e poi raggiunte a domicilio da un falso appartenente alle forze dell'ordine che chiedeva denaro e preziosi. I tentativi, tuttavia, sono falliti grazie alla prontezza degli anziani che, notando l'assenza di uniforme e distintivo, hanno allertato immediatamente la polizia.
I tre, originari della Campania, sono stati arrestati e condotti nelle case circondariali di Marino del Tronto e Castrogno. Il primo giugno il Gip del Tribunale di Ascoli Piceno ha convalidato gli arresti disponendo per tutti la misura cautelare degli arresti domiciliari. Nei loro confronti saranno inoltre avviate le procedure per l'applicazione delle misure di prevenzione previste dalla normativa vigente.