Teramo ricorda i martiri di Sella Ciarelli

Teramo – Arricchito dallo svelamento di quattro pietre d’inciampo sotto al palazzo comunale di piazza Orsini
– ma sostanzialmente ‘sobrio’ come voluto dal Governo nel rispetto del lutto nazionale per la morte del Pontefice -, il cerimoniale per la festa di Liberazione 2025, che coincide con gli 80 anni dalla fine della seconda guerra, ha toccato quattro luoghi simbolo della città di Teramo: piazza Caduti della Libertà a Porta Reale, piazza Orsini alla lapide dei caduti della Grande Guerra e il monumento ai caduti ai Tigli di viale Mazzini, alla Villa Comunale per l’omaggio ai caduti della Resistenza. A piazza Orsini, il sindaco Gianguido D’Alberto, il presidente della provincia Camillo D’Angelo, il vice prefetto Claudio Ranieri e il comandante provinciale dei carabinieri colonnello Pasquale Saccone, hanno svelato quattro pietre d’inciampo dedicate alla memoria dei martiri di Sella Ciarelli, i carabinieri Settimio Annecchini, Leonida Barducci e Angelo Cianciosi e l’alpino Donato Renzi, trucidati dai nazisti come rappresaglia per la sconfitta subita a Bosco Martese.
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