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Tachicardia da rientro nodale, al Mazzoni nasce un protocollo innovativo e sicuro

Ascoli Piceno, successo nel 100% dei casi su 150 pazienti. Procedure senza raggi X né complicanze

Editor08 luglio 2026 alle 11:29

Ascoli Piceno - L'ospedale Mazzoni di Ascoli compie un passo avanti nel trattamento della tachicardia da rientro nodale (Avnrt), una delle più comuni forme di tachicardia parossistica sopraventricolare che può interessare persone di ogni età, anche con cuore sano.
L'unità operativa semplice dipartimentale di elettrofisiologia cardiaca ha infatti sviluppato il "Piceno Avnrt Approach", un protocollo proprietario che punta a rendere la procedura di ablazione ancora più precisa, sicura e riproducibile.
Il nuovo approccio, messo a punto dal laboratorio diretto da Procolo Marchese, si basa sull'impiego di una mappa tridimensionale del cuore, paragonabile a un sistema Gps, che consente di individuare con estrema precisione il circuito elettrico responsabile dell'aritmia.
La procedura viene eseguita senza ricorrere ai raggi X e integra passaggi innovativi capaci di identificare con maggiore accuratezza le aree più delicate del sistema di conduzione cardiaco, riducendo praticamente a zero il rischio della complicanza più temuta: il blocco atrioventricolare.
I risultati del protocollo sono stati presentati al congresso della Società europea di aritmologia a Parigi e successivamente pubblicati sulla rivista scientifica internazionale Pacing and Clinical Electrophysiology. Lo studio ha coinvolto 150 pazienti, ottenendo il successo della procedura nel 100% dei casi, senza utilizzo di raggi X, senza blocchi atrioventricolari né altre complicanze e con un tasso di successo a lungo termine del 99,3%. Dati confermati anche dall'esperienza clinica successiva del laboratorio ascolano, dove il protocollo rappresenta oggi anche uno strumento per la formazione di giovani elettrofisiologi, consolidando il ruolo del Mazzoni come centro di riferimento per cure cardiologiche avanzate.