SUPERATE LE 700 PRESTAZIONI EROGATE NELLE MARCHE NELL’11° WEEKEND PER MIGLIORARE L’ACCESSO ALLE CURE

“Nel corso dell’ultimo weekend sono state superate le 730 prestazioni erogate: un risultato che rappresenta un segnale concreto sul fronte delle liste d’attesa
È un passo importante, pur nella consapevolezza che occorre proseguire con interventi strutturali. In questa direzione stiamo lavorando a una revisione complessiva delle agende, specialità per specialità e azienda per azienda, con l’obiettivo di ampliare in modo stabile la capacità di risposta del sistema sanitario. Parallelamente, sarà fondamentale promuovere un utilizzo sempre più appropriato dei servizi, anche attraverso una maggiore responsabilizzazione. Si tratta di un percorso complesso, che richiederà tempo, ma che rappresenta un impegno doveroso nei confronti della comunità marchigiana”. Con queste parole l’assessore alla Sanità, Paolo Calcinaro, ha tracciato il bilancio dell’undicesimo weekend dell’iniziativa regionale del 21 e 22 marzo 2026, dedicata al miglioramento dell’accesso alle cure. L’attività straordinaria ha coinvolto tutte le aziende sanitarie regionali, impegnate nello smaltimento delle richieste attraverso le liste di presa in carico. Nel dettaglio, nell’Area Vasta di Ancona sono state effettuate 96 prestazioni, prevalentemente di diagnostica per immagini. L’INRCA ha erogato 128 prestazioni tra Ancona, Osimo, Fermo e San Ginesio, con particolare attenzione a cardiologia, pneumologia e MOC. L’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche ha messo a disposizione oltre 150 slot tra Torrette e Salesi, coprendo ambiti che vanno dalla diagnostica senologica alla cardiologia pediatrica. Il territorio di Macerata ha contribuito con 84 prestazioni distribuite tra ospedali e distretti di Macerata e Civitanova, con focus su visite specialistiche e diagnostica avanzata come la TAC. L’AST di Pesaro Urbino ha garantito 159 prestazioni tra Fano, Pesaro e Urbino, includendo visite ginecologiche, oculistiche e risonanze magnetiche. Ad Ascoli Piceno sono state effettuate 58 prestazioni tra gli ospedali “Mazzoni” di Ascoli e “Madonna del Soccorso” di San Benedetto del Tronto, tra ecografie, risonanze e visite. Infine, l’AST di Fermo ha registrato 62 pazienti, con attività che hanno incluso neurologia, otorinolaringoiatria e colonscopie. “Un risultato reso possibile grazie all’impegno di medici, operatori sanitari e tecnici, che desidero continuare a ringraziare” ha concluso Calcinaro. Il piano regionale proseguirà fino al 24 maggio e riprenderà dal 3 ottobre al 29 novembre 2026, con l’obiettivo di rafforzare progressivamente le attività e consolidare i risultati nella riduzione delle liste d’attesa.
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