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Sport, imprese e salute: Confcommercio Marche lancia PASS, tre sportelli per accompagnare il settore

Amministratore25 settembre 2026 alle 20:49

Ad Ancona, Macerata e Fermo arrivano i primi punti di assistenza PASS – Punto Assistenza Sport e Sociale. A presentare il progetto questa mattina sono stati Massimiliano Polacco, Direttore generale di Confcommercio Marche, e Alessandro Londi, Direttore generale di ASC e Presidente della Federazione Italiana Imprenditori Sportivi (FIIS), nel corso del convegno “Sport, Impresa e Salute – Il lavoro sportivo come leva di benessere e sviluppo del territorio”, organizzato alla Mole Vanvitelliana di Ancona nell’ambito di Extra Salute 2026, il Festival del vivere bene.

L’appuntamento, uno dei 21 Village Arte Sport Cultura promossi da ASC, ente riconosciuto dal CONI, con il coinvolgimento della Federazione Italiana Imprenditori Sportivi (FIIS) e dell’ente bilaterale Ebisport, ha rappresentato un importante momento di confronto tra sport, imprese e territorio. Ad aprire i lavori, insieme alla Presidente di ASC e della Confederazione dello Sport Maria Cecilia Morandini, i saluti istituzionali di Daniele Silvetti, Sindaco di Ancona, Giacomo Bramucci, Presidente di Confcommercio Marche, e Fabio Luna, Presidente del CONI Marche.

La gestione delle attività sportive richiede oggi una crescente attenzione agli aspetti amministrativi, assicurativi, fiscali, contabili e del lavoro, con adempimenti e responsabilità che rendono sempre più necessario poter contare su competenze specializzate e su una rete capace di accompagnare il settore.

«La riforma dello sport, e in particolare quella del lavoro sportivo, ha profondamente cambiato il settore e le competenze necessarie per gestirlo – ha dichiarato Maria Cecilia Morandini, Presidente di ASC e della Confederazione dello Sport –. ASC parte da una conoscenza profonda delle realtà sportive e delle loro esigenze. Con Confcommercio mettiamo questa esperienza in relazione con una rete ancora più ampia di competenze e professionalità. PASS traduce questa collaborazione in risposte concrete per il mondo dello sport».

L’incontro ha acceso i riflettori sulla nuova disciplina del lavoro sportivo e sui cambiamenti che interessano un settore storicamente fondato su strutture associative, sul volontariato e, in molti casi, su realtà non particolarmente strutturate dal punto di vista organizzativo.

«I servizi – ha spiegato Massimiliano Polacco, Direttore generale di Confcommercio Marche – vanno dal sindacale per quanto riguarda tutta la parte consulenziale, alla nuova contrattualistica, agli adempimenti, al fiscale e a tutto ciò che serve a un’impresa ad aprire e continuare la propria attività. Affiancare queste imprese, oggi chiamate a confrontarsi con una gestione sempre più strutturata, significa anche sostenere lo sviluppo del territorio: lo sport, attraverso manifestazioni ed eventi, è capace di generare flussi importanti, anche turistici, e può diventare un elemento significativo dell’economia regionale».

I tre PASS marchigiani si inseriscono in una rete nazionale di 72 sportelli territoriali. L’iniziativa, a livello nazionale, ha già coinvolto 3.000 tra organizzazioni e operatori sportivi, 500 lavoratori dello sport e 2.000 cittadini. Sul fronte della formazione sono stati realizzati 20 percorsi, per complessive 160 ore, con 1.000 operatori formati, mentre 10 eventi di promozione sportiva hanno raggiunto complessivamente 10.000 partecipanti.

Sono 960 le realtà iscritte alla Camera di Commercio tra club, scuole di formazione, palestre, centri fitness e altre attività del settore, mentre i dati del Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche registrano 3.730 società e associazioni sportive dilettantistiche con 26.534 lavoratori sportivi contrattualizzati.

«Investire nello sport – ha commentato Giacomo Bramucci, Presidente di Confcommercio Marche – significa anche riqualificare il territorio, sottrarre spazi al degrado e restituirli alla comunità attraverso un’attività capace di produrre valore. Una città più fruibile, più a misura d’uomo, può accrescere la sua attrattività turistica. Per questo lo sport può essere considerato un driver importantissimo per le Marche e rappresentare una leva concreta per lo sviluppo futuro della nostra regione».

Sport, insomma, con un ruolo che è insieme economico, sociale e territoriale. Accompagnare le società verso una gestione più strutturata significa dunque metterle nelle condizioni di affrontare il cambiamento senza disperdere quel patrimonio di partecipazione e presenza sul territorio che ne rappresenta uno dei principali punti di forza.

«Le imprese dello sport hanno bisogno di essere accompagnate, orientate e sostenute – ha spiegato Alessandro Londi, Direttore generale di ASC e Presidente FIIS –. Noi conosciamo bene il settore e lo sosteniamo con servizi e convenzioni come, per esempio, la polizza FIIS per danni alle persone, dedicata a chi lo sport lo insegna: 50 euro l’anno, massimale di 5 milioni di euro e nessuna franchigia. Con Confcommercio, che quotidianamente assiste le imprese e dispone sul territorio delle professionalità necessarie, l’interlocuzione è stata naturale per mettere questa rete di competenze al servizio del settore attraverso punti fisici e strumenti digitali: informazioni, guide agli adempimenti, simulatori, servizi di orientamento e la possibilità di indirizzare imprese, associazioni e lavoratori verso i professionisti in grado di rispondere alle diverse esigenze. L’obiettivo è dare a ciascuno le informazioni e il supporto necessari per affrontare correttamente ed efficacemente i nuovi adempimenti».