SICUREZZA SUL LAVORO, NELLE MARCHE UN MODELLO CHE COINVOLGE 3.500 AZIENDE
3.500 aziende coinvolte e oltre 1.600 che hanno attivato il percorso dei Piani Mirati di Prevenzione

Sono i numeri dell’impegno della Regione Marche per rafforzare salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, al centro della giornata promossa dall’Agenzia Regionale Sanitaria (ARS) e presentata ieri a Jesi.
Un momento di confronto tra istituzioni, imprese e parti sociali che ha consentito di fare il punto sui risultati raggiunti dal Piano regionale della prevenzione 2020-2025 e, allo stesso tempo, di delineare i futuri sviluppi del nuovo Piano 2026-2031, in continuità con il percorso già avviato.
Ad aprire i lavori gli assessori regionali alla Sanità Paolo Calcinaro, al Lavoro Tiziano Consoli e alle Attività produttive Giacomo Bugaro.
Durante le sessioni di approfondimento, dedicate ai principali comparti produttivi – dalla logistica ai trasporti, dai rifiuti al metalmeccanico, fino all’edilizia e all’agricoltura – sono stati illustrati gli interventi messi in campo in questi anni per la tutela della salute dei lavoratori: azioni per prevenire i rischi professionali legati a sostanze chimiche, agenti fisici e biologici, iniziative nei settori più esposti e programmi mirati al contrasto delle malattie professionali e alla promozione di ambienti di lavoro più sicuri.
Al centro dell’azione regionale i Piani Mirati di Prevenzione, diventati nelle Marche uno strumento concreto per accompagnare le imprese in un percorso che integra assistenza, controllo e raggiungimento dei risultati. Un modello che ha contribuito a rafforzare una cultura della sicurezza più consapevole e condivisa, grazie anche all’utilizzo di strumenti operativi come le schede di autovalutazione e la diffusione di buone pratiche.
Particolarmente partecipata la tavola rotonda conclusiva coordinata dal dirigente ARS Antonello Lupi. Sono intervenuti Ispettorato nazionale del lavoro, Inail, Osservatorio Olympus e i principali portatori di interesse – Confindustria Marche, Confartigianato Marche, CNA Marche, ANCE Marche, Confagricoltura Marche, Coldiretti Marche, CGIL, CISL, UIL, OPRAM, ANMIL, ANMA e SIML – che hanno condiviso la necessità di proseguire e rafforzare un lavoro di squadra partecipato anche nella prospettiva dei futuri Piani Mirati di Prevenzione.
Dal confronto è emersa una linea comune: consolidare e migliorare l’esperienza già maturata, rendendo ancora più efficace la collaborazione tra istituzioni e mondo produttivo per sostenere e diffondere la cultura della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro nelle Marche.
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