Sicurezza in bici, la Fci Marche in prima linea nella formazione

Successo ad Ancona per l’incontro di inizio stagione con i giovani ciclisti della categoria Esordienti
Continua con successo l'impegno del Comitato Regionale Fci Marche per tenere alta l'attenzione sul delicato tema della sicurezza stradale durante gli allenamenti e le gare. Il classico incontro di inizio stagione si è svolto ad Ancona, presso la sala “Terzo Censi” del PalaRossini, registrando un’adesione molto sentita e partecipe, in particolare tra gli Esordienti di primo e secondo anno impegnati nelle attività su strada e fuoristrada. Pur affrontando argomenti tecnici differenti per le due discipline, il convegno ha avuto un unico comune denominatore: la sicurezza nelle gare ciclistiche. Sebbene affidata in primo luogo alla responsabilità dell'organizzatore e del direttore di corsa, essa richiede il coinvolgimento consapevole di tutti i soggetti interessati. È fondamentale, infatti, che gli atleti acquisiscano piena conoscenza delle misure predisposte per la tutela della competizione, delle modalità di gestione della gara e delle corrette interazioni con le scorte tecniche e gli operatori preposti alla sicurezza. Ad aprire gli interventi è stato il presidente regionale Fci Marche, Massimo Romanelli, che nel suo saluto iniziale ha sottolineato come la partecipazione “sia stata l'elemento che ha dato pieno significato all’incontro, perché la sicurezza rappresenta un bene comune che si costruisce giorno dopo giorno attraverso i comportamenti individuali e il senso di responsabilità di ciascuno”. Presenti anche i dirigenti della Polizia Stradale di Ancona, Demetrio Valeri e Lorenzo Mangialardo, che hanno posto l'accento sull'importanza della sicurezza nelle manifestazioni sportive per la salvaguardia del risultato sportivo e la tutela degli atleti, nel rispetto di tutte le normative vigenti. Alla neo presidente della commissione regionale giudici di gara Fci Marche, Alessandra Maraschi, è stata affidata la trattazione degli aspetti relativi alle gare su strada: circuito, linea, criterium e cronometro. Nel suo intervento ha illustrato i ruoli della giuria, dei direttori di corsa e delle scorte tecniche, le regole su abbigliamento, dorsali, rapporti massimi consentiti (6,73 metri) e le novità 2026 riguardanti i manubri. Ha inoltre specificato le procedure per i rifornimenti (lato destro con zone delimitate), le segnalazioni (dosso, ultimo chilometro, traguardo volante, gran premio della montagna), il comportamento in caso di ritiro (rispettare il codice della strada, togliere il dorsale e/o salire sul pulmino scopa), i controlli antidoping e il limite massimo di 32 gare stagionali, escluse le specialità ciclocross, fuoristrada, pista e cronometro. È stato invece il responsabile del settore fuoristrada Fci Marche, Alessandro Cardinali, a illustrare i punti salienti sui comportamenti da tenere in gara nelle discipline off-road: cross country, eliminator, short track, ciclocross, enduro, downhill e trial. Nel suo intervento ha trattato le distanze regolamentari da percorrere, le procedure di partenza (ingresso in griglia basato sul ranking nazionale) e le regole di assistenza tecnica nelle aree dedicate. Ha inoltre spiegato che la gestione della sicurezza spetta al responsabile di manifestazione e/o al Dof (direttore organizzazione fuoristrada) in base al livello della gara, con il supporto dei marshals (addetti alla sicurezza dotati di fischietto e bandiera gialla per segnalare atleti al transito o a terra), il servizio medico strutturato, l'importanza delle prove percorso, l'uso consapevole della easy line (che consente di evitare ostacoli difficili su una porzione di percorso) e il rispetto delle indicazioni fornite nel corso della riunione tecnica.
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