ELECTROLUX, RAGGIUNTA L’INTESA AL MIMIT
PRESIDENTE ACQUAROLI E ASSESSORE CONSOLI: "PASSO AVANTI, ORA MASSIMA ATTENZIONE ALLA REINDUSTRIALIZZAZIONE DI CERRETO D’ESI PER LA TUTELA DEI LAVORATORI E DEL TERRITORIO"

È stata raggiunta al Ministero delle Imprese e del Made in Italy l’intesa sul nuovo piano industriale di Electrolux, al termine di una lunga trattativa che ha visto impegnati Governo, azienda e organizzazioni sindacali.
Per Cerreto d’Esi – come confermato al Mimit – è previsto il mantenimento della produzione, con volumi in linea con quelli attuali e con la media degli ultimi anni, fino all’individuazione di una soluzione di reindustrializzazione a tutela dei 149 lavoratori. Il Ministero del Lavoro sarà coinvolto per individuare gli ammortizzatori sociali più adeguati, affiancati da percorsi di formazione e riqualificazione professionale.
“È un importante passo avanti – ha affermato il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli – raggiunto grazie a un confronto lungo e complesso, che ha consentito di scongiurare scenari ben più pesanti sul piano occupazionale e produttivo. Ringrazio il ministro Adolfo Urso, il sottosegretario Fausta Bergamotto, le parti sociali e le rappresentanze dei lavoratori e tutte le parti coinvolte per il lavoro svolto fin qui. Non dobbiamo però abbassare la guardia, il punto raggiunto oggi rappresenta per Cerreto l’inizio di un nuovo percorso che deve portarci alla piena e completa tutela dei lavoratori e dello stabilimento. Continueremo a vigilare affinché l’impegno alla reindustrializzazione si traduca in un progetto concreto a tutela del territorio e delle produzioni”.
“Ho seguito queste due intense giornate di trattativa al Ministero, al fianco delle organizzazioni sindacali e dei rappresentanti del Governo, in costante raccordo con il presidente Francesco Acquaroli - così l’assessore al Lavoro, Tiziano Consoli -. La Regione Marche ha mantenuto una posizione chiara: salvaguardare i livelli occupazionali e garantire la continuità produttiva del sito di Cerreto d’Esi. L’accordo rappresenta un passo avanti significativo, ma per Cerreto d’Esi il lavoro non è finito. La Regione Marche continuerà a seguire ogni passaggio di questo percorso, mantenendo alta l’attenzione sui tempi, sugli investimenti e sulle garanzie occupazionali, anche attraverso gli strumenti di formazione e riqualificazione professionale. Il nostro obiettivo non è soltanto accompagnare una fase di transizione, ma assicurare che Cerreto d’Esi continui a essere un presidio industriale e occupazionale per il territorio. Oggi possiamo riconoscere il valore del risultato raggiunto. Da domani, con la stessa determinazione, dobbiamo lavorare perché gli impegni assunti diventino realtà”, conclude Consoli.
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