Attualità

SAPORI E BENESSERE NEL VELINO SIRENTE

Nell'area protetta censiti 400 addetti alla filiera del tartufo, 550 apicoltori e 150 operatorei del wellness

Editor02 ottobre 2026 alle 17:42

ORA VIA ALL'INCONTRO CON LE SINGOLE AZIENDE, ALLE CERTIFICAZIONI E ALLA VENDITA ATTRAVERSO INNOVATIVI SMART STORE

ILLUSTRATO IN CONFERENZA STAMPA LO STATO DI AVANZAMENTO DEL PROGETTO PROMOSSO DALLA ISTITUZIONE VERDE E FINANZIATO DAL MASAF

SOTTOSEGRETARIO D’ERAMO: "RISPOSTA CONCRETA PER CREARE OCCUPAZIONE E CONTRASTARE LO SPOPOLAMENTO NELLE AREE INTERNE»; PRESIDENTE D’AMORE: «GRANDE GIOCO DI SQUADRA, ABBIAMO UN GRANDE POTENZIALE PRODUTTIVO E DI ALTA QUALITÀ, TUTTO DA VALORIZZARE E CONSOLIDARE".

VICEPRESIDENTE IMPRUDENTE: "PUNTO DI SVOLTA LA CREAZIONE DEI BIODISTRETTI DA PARTE DELLA REGIONE ABRUZZO. OBIETTIVO ORA SONO LE CERTIFICAZIONI E LA TRACCIABILITÀ PER ESSERE DAVVERO COMPETITIVI NELLA CONQUISTA DI NUOVI MERCATI"

L'AQUILA – Nel Parco regionale Sirente Velino e anche nelle aree prossime oltre i suoi confini, operano 400 addetti nella filiera del tartufo, dai cavatori ai trasformatori, 550 apicoltori, tra professionisti e hobbisti, e oltre 150 operatori del wellness, dall’ospitalità rurale e dalle spa alla cosmesi naturale.

Un’importante e diffusa realtà imprenditoriale che sarà ora oggetto delle visite personalizzate degli studenti dell’Istituto Agrario “Arrigo Serpieri” di Pratola Peligna, chiamati a profilare le aziende e a raccogliere le esigenze degli singoli operatori.

A seguire la certificazione delle imprese, unite in reti per poi procedere alla commercializzazione dei prodotti attraverso una modalità innovativa e pilota, gli smart store, distributori automatici da collocare non solo sul territorio del Parco, ma anche nelle città e in altre regioni.

È questo lo stato di avanzamento, con le prossime tappe, del progetto “Sapori e Benessere del Velino Sirente”, promosso dal Parco naturale regionale Sirente Velino e finanziato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf), che prevede una pluralità di azioni finalizzate alla valorizzazione e al potenziamento, nel territorio dell’area protetta, delle filiere agroalimentari locali, in primis quelle del miele e del tartufo, del turismo esperienziale, e dell’offerta di benessere  

Il punto è stato fatto stamane nel corso di una conferenza stampa nella Sala “Luciano Fabiani”, a Palazzo dell’Emiciclo all’Aquila, sede del Consiglio regionale.

Sono intervenuti Francesco D’Amore, presidente del Parco naturale regionale Sirente Velino, il sottosegretario di Stato al Masaf, Luigi D’Eramo, il vicepresidente della Regione Abruzzo e assessore con delega ad Agricoltura Parchi e Riserve naturali, Emanuele Imprudente, e il vicepresidente del Distretto biologico Decumano Maximo d’Abruzzo, Sandro Bucciarelli.

"Abbiamo sostenuto con convinzione questo progetto – ha esordito il sottosegretario D’Eramo – perché riteniamo che sia un modo intelligente e innovativo per promuovere i tanti prodotti agroalimentari del territorio del Parco, insieme alle sue bellezze artistiche, architettoniche e paesaggistiche. Io credo che questa sia la chiave giusta per dare anche una risposta importante al tema, sempre centrale, delle aree interne e di montagna a rischio di spopolamento".

D’Eramo ha colto l’occasione per ricordare poi che "la settimana scorsa abbiamo presentato il Marchio biologico italiano, un appuntamento attesissimo dal settore, e questo chiaramente darà ancora maggiore forza alle nostre aziende agricole e ai nostri prodotti biologici, compresi quelli interessati dal progetto Sapori e Benessere del Velino Sirente, prodotti italiani tra i più ricercati sui mercati europei e internazionali».

L’attuazione operativa del progetto, con la regia del Parco regionale Sirente Velino, è stata affidata al Distretto biologico Decumano Maximo d’Abruzzo; il coordinamento tecnico-amministrativo alla società Agrilogos – Saperi per l’Agricoltura Stp di Todi, in provincia di Perugia. Alle attività di supporto tecnico-scientifico e di sviluppo delle filiere agroalimentari partecipa Bio Verde Abruzzo Onlus di Chieti.

Ha aggiunto, a questo proposito, il presidente D’Amore: "Parliamo di un progetto per noi altamente strategico, che vede tutta una serie di enti lavorare nella stessa direzione, e questo è già un grande successo. Tutto è nato da una legge nazionale promossa dal Ministero dell’Agricoltura, che l’assessore Imprudente ha voluto fortemente che producesse effetti positivi e immediati anche in Abruzzo. Con la sua supervisione è nato del resto il primo biodistretto, il Decumano Maximo, con il Parco entrato nel consiglio di amministrazione. Insieme, dunque, ci siamo posti l’obiettivo di aiutare le aziende del territorio, dalla produzione alla promozione e alla commercializzazione, nella consapevolezza che abbiamo prodotti di altissima qualità, molti dei quali non sono certificati. Questo impedisce loro di poter essere davvero competitivi anche sui mercati esteri".

L’assessore Emanuele Imprudente ha quindi evidenziato che "Sapori e Benessere del Velino Sirente è un progetto che ha aspetti molto innovativi ed è concreto: un passo in avanti per quanto riguarda la valorizzazione dei prodotti e dell’offerta turistica che provengono dall’entroterra. Un punto di svolta, ancor prima, è stata la nascita del Biodistretto, pensato proprio per sostenere le filiere, comprese quelle del tartufo, del miele e del wellness. L’elemento essenziale ora è sicuramente fare rete, fare rete per fare massa critica, per affrontare i mercati in maniera più strutturale".

Il successivo step del progetto sarà la completa profilazione e la somministrazione di questionari per ogni singola attività produttiva da parte degli studenti dell’Istituto Agrario “Arrigo Serpieri” di Pratola Peligna, nell’ambito di un percorso di alternanza scuola-lavoro.

Infine, in una fase successiva, si ragionerà su dove collocare gli smart store, che consentiranno la vendita diretta, anche a grandi distanze, dei prodotti tipici, a cominciare da tartufo e miele, dal produttore al consumatore, riducendo le intermediazioni e, dunque, i costi per l’acquirente. Un primo smart store è stato presentato ad Avezzano in occasione di Marsicaland, il festival diffuso dell’agroalimentare.

"Ad Avezzano, nello smart store, per la prima volta abbiamo messo in vendita 160 prodotti del territorio, tutti biologici – ha spiegato Bucciarelli – in un negozio automatizzato. Di fatto, un nuovo sistema di distribuzione dalle enormi potenzialità, che può diventare davvero un modello pilota e che chiuderà il cerchio del progetto. Il censimento ha messo in evidenza un grande e inatteso potenziale, che deve essere ora valorizzato, aiutato a crescere e sostenuto nella ricerca di nuovi mercati".