Sanità, Giuliano (UGL): “Medici stranieri in Calabria scelta obbligata. Ora però si avvii una vera programmazione”

«L’apertura ai medici stranieri, anche extra Ue, rappresenta una scelta obbligata di fronte a una carenza di personale ormai strutturale che da anni penalizza la sanità calabrese e mette a rischio il diritto alla salute dei cittadini».
Lo dichiara Gianluca Giuliano, segretario nazionale di UGL Salute, commentando l’annuncio del presidente e commissario ad acta Roberto Occhiuto sull’imminente bando per il reclutamento di medici specialisti. «Comprendiamo le ragioni emergenziali che hanno portato prima all’impiego dei medici cubani e oggi all’ulteriore apertura verso professionisti stranieri – prosegue Giuliano – ma non possiamo non esprimere forti perplessità su un sistema che continua a rincorrere le emergenze senza affrontare alla radice i problemi». Secondo UGL Salute, «il ricorso a medici provenienti dall’estero su cui ancor oggi è mancante una regolamentazione dei requisiti di accesso, non può e non deve sostituire una seria programmazione che guardi al futuro del fabbisogno di personale sanitario, fondata su assunzioni stabili, valorizzazione dei professionisti italiani, investimenti nella formazione e nel miglioramento delle condizioni di lavoro». «Da troppo tempo – conclude Giuliano – la sanità calabrese ha necessità di un cambio di passo. È indispensabile avviare una programmazione strutturale e di lungo periodo, capace di rendere il sistema sanitario attrattivo, efficiente e realmente vicino ai bisogni dei cittadini. Senza questa visione, ogni misura straordinaria rischia di restare una soluzione temporanea a un problema permanente».
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