Presentato ufficialmente il Cammino delle Sette Sorelle
Sette tappe, sei Comuni coinvolti, trenta borghi attraversati, una rete di comunità, associazioni, enti e operatori nata dal basso

Centoventotto chilometri di sentieri, borghi, chiese, paesaggi montani e comunità: il Cammino delle Sette Sorelle, ottenuto il riconoscimento dalla Regione Abruzzo, si presenta ufficialmente come uno dei nuovi itinerari di riferimento per il turismo lento nell’Abruzzo interno.
Il tracciato, suddiviso in 7 tappe, attraversa le province di Teramo e L’Aquila e interessa i territori dei Comuni di Fano Adriano, Pietracamela, Crognaleto, Cortino, Campotosto e Montorio al Vomano. Lungo il percorso si incontrano oltre 30 tra borghi, contrade e frazioni, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, in un paesaggio ancora autentico, selvaggio e profondamente segnato dalla presenza dell’uomo e dalla storia delle comunità di montagna. Il Cammino delle Sette Sorelle nasce dal desiderio di ricucire questo territorio attraverso le sue antiche vie di collegamento: sentieri, mulattiere, tratturi e strade di montagna che per generazioni hanno unito paesi, pascoli, boschi, campi e luoghi di lavoro e oggi tornano a essere percorse come vie di scoperta e relazione con il territorio.
Il nome del Cammino richiama la tradizione popolare delle Sette Madonne Sorelle, una devozione radicata nell’Alta Valle del Vomano e legata a chiese, eremi e santuari che punteggiano il paesaggio. Tra i principali riferimenti del percorso figurano Santa Reparata, la Madonna della Sgrima, l’Eremo dell’Annunziata, la Madonna del Calvario, la Madonna della Tibia, la Madonna del Carmine e Santa Maria Apparente: presenze spirituali e simboliche che, nel tempo, hanno rappresentato protezione, orientamento e identità per le comunità locali.
Alla nascita del Cammino hanno contribuito comunità locali, associazioni, Pro Loco, cittadini, operatori economici, volontari ed enti territoriali, insieme al CAI Teramo e a Borghi in Rete, partner di progetto. Un ruolo significativo è stato svolto da Fanesia – Cooperativa di Comunità che, attraverso Officine del Gran Sasso e Itaca, ha sostenuto la fase iniziale di costruzione e accompagnamento del progetto. Accanto a questo percorso si è costituita la nuova Associazione di Promozione Sociale Cammino delle Sette Sorelle, ente di governo del Cammino, chiamata a coordinarne lo sviluppo nei prossimi anni.
La rete dell’accoglienza rappresenta uno degli elementi centrali del progetto. Lungo il percorso sono organizzati 7 punti tappa e 34 punti ospitali, tra piccoli alberghi, B&B, ristoranti, agriturismi, trattorie e bar di paese. Si tratta in larga parte di realtà a gestione familiare che hanno scelto di accogliere il camminatore con servizi dedicati, prezzi agevolati e una forte attenzione all’ospitalità locale. Il dato più significativo è che 5 di questi punti ospitali sono nati in previsione dell’avvio del Cammino delle Sette Sorelle. È un segnale concreto della capacità del progetto di generare nuove opportunità sul territorio e di proporsi come leva di rilancio economico e sociale per le aree montane e interne, valorizzandole senza snaturarle attraverso turismo lento, accoglienza diffusa, servizi di prossimità, recupero delle memorie locali e rafforzamento del rapporto tra comunità residenti e visitatori.
A rendere concreto il coinvolgimento delle comunità locali è anche il sistema di presidio del tracciato: il percorso è suddiviso in 27 transetti, ciascuno collegato a un sistema di sorveglianza e monitoraggio con referenti reperibili 24 ore su 24, una scelta frutto del carattere comunitario del progetto e della responsabilità condivisa.
Davide De Laurentis, presidente Cammino delle Sette Sorelle APS «Il Cammino delle Sette Sorelle nasce mettendo insieme storia, memoria, tradizione e caratteristiche ambientali di questo territorio. È un percorso che recupera strade antiche, vie di lavoro, di agricoltura, di pastorizia. Oggi quelle strade tornano a vivere con una funzione nuova: non sono solo sentieri da percorrere, ma occasioni per ritrovare il senso profondo di questi luoghi e restituire valore alla memoria delle comunità che li abitano.»
Daniele D’Amario, sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale d'Abruzzo con delega al Turismo «Il Cammino delle Sette Sorelle è oggi uno dei 14 itinerari riconosciuti nel Registro regionale dei Cammini d’Abruzzo: un risultato che conferma la qualità del progetto e rafforza la rete regionale del turismo lento, esperienziale e sostenibile. Un cammino ben organizzato non è soltanto un percorso turistico: porta persone nei territori, genera servizi, sostiene strutture ricettive, ristorazione, guide, produttori locali e piccole economie familiari. Per le aree interne significa creare nuove opportunità e contribuire concretamente a contrastare lo spopolamento, cercando di essere risorsa attrattiva per i tanti turisti sulla costa”
Alessandro Perfetti, Itaca ETS, coordinatore progetto Officine del Gran Sasso «Officine del Gran Sasso ha scommesso sul Cammino delle Sette Sorelle, scegliendo di concentrare su questo progetto l’attività di accelerazione d’impresa prevista dal programma. Il Cammino è stato il terreno concreto su cui lavorare per costruire non solo un itinerario, ma un sistema territoriale fatto di accoglienza, servizi, punti ospitali, operatori e comunità. Con 41 attività economiche coinvolte possiamo dire che la scommessa è vinta e ora si apre una fase nuova per rendere il Cammino una leva stabile di sviluppo per le aree interne.»
Massimiliano Monetti, presidente Borghi IN «Il valore di questo progetto sta nella capacità di mettere insieme le comunità e di costruire una rete vera intorno al Cammino. Un territorio non si racconta solo attraversandolo: si racconta se chi lo abita partecipa, accoglie, offre servizi, relazioni e identità. Il Cammino delle Sette Sorelle può diventare una leva concreta per generare microeconomie locali, perché coinvolge ospitalità, ristorazione, produzioni, accompagnamento, servizi e piccoli presìdi di comunità, è così che il turismo lento diventa sviluppo.»
Luigi Servi Sindaco Fano Adriano, comune capofila « Noi sindaci abbiamo il compito di impegnarci per dare continuità al Cammino delle Sette Sorelle, cercando finanziamenti e strumenti utili a sostenere gestione, manutenzione, promozione e servizi lungo il percorso. Per noi questo Cammino significa anche riportare vita su stradine, sentieri e antiche vie di collegamento che appartengono alla storia delle nostre comunità.»
Marcella Cipriani, presidente Cooperativa Fanesia «Il Cammino delle Sette Sorelle è molto più di un itinerario turistico: attraverso il Cammino tornano visibili luoghi, storie e percorsi che appartengono alla memoria collettiva e che oggi possono diventare una nuova occasione di sviluppo. Per una cooperativa di comunità come Fanesia, questo significa lavorare perché un borgo non sia solo un luogo da visitare, ma una comunità capace di organizzarsi, creare servizi, generare opportunità e custodire il proprio futuro. Il Cammino valorizza il territorio senza snaturarlo e rafforza il legame tra chi vive questi luoghi e chi li attraversa.»
Le sette tappe del Cammino
1. Fano Adriano – Cusciano (Montorio al Vomano), 21,1 km
La prima tappa parte da Fano Adriano e attraversa alcuni luoghi identitari del territorio e numerosi torrenti, con ampie vedute sul Gran Sasso, sulla valle del fiume Vomano e sulle Vene Rosse. Il percorso attraversa Intermesoli, Pietracamela e Cerqueto dove, sopra l’abitato, si incontra la Chiesa di Santa Reparata, per poi raggiungere Cusciano. È una tappa di forte impatto paesaggistico, in cui il camminatore entra subito nel cuore del rapporto tra montagna, borghi e antiche vie di collegamento.
2. Cusciano (Montorio al Vomano) – Cavennile (Poggio Umbricchio - Crognaleto), 18,14 km
La seconda tappa scende verso la valle del Vomano, toccando il punto altimetricamente più basso del Cammino, in prossimità dei resti del Tempio di Ercole. Il percorso risale poi attraverso un paesaggio rurale e collinare, tra Schiaviano, Altavilla e Santa Croce, fino a Cavennile. Centrale, in questa sezione, è il Santuario della Madonna della Sgrima, riferimento devozionale profondamente legato alla tradizione popolare locale.
3. Cavennile (Poggio Umbricchio - Crognaleto) – Pagliaroli (Cortino), 14,33 km
La terza tappa attraversa Poggio Umbricchio, borgo verticale incastonato nella roccia, e prosegue verso San Giorgio di Crognaleto, vera terrazza sulla valle. Dopo il fosso Fiumicello si raggiunge Casagreca e quindi Pagliaroli. È una tappa che mette in evidenza la struttura storica degli insediamenti montani e il legame tra nuclei abitati, paesaggio agro-pastorale e riferimenti devozionali.
4. Pagliaroli (Cortino) – Cesacastina (Crognaleto), 19,20 km
La quarta tappa collega i territori di Cortino e Crognaleto, attraversando Servillo, Cortino, Piano Roseto, Crognaleto e Valle Vaccaro. È un segmento ricco dal punto di vista paesaggistico e storico, con il passaggio presso il Santuario della Madonna della Tibia e la presenza di Rocca Roseto, antica fortificazione legata al controllo delle vie tra Roma e l’Adriatico e dei pascoli d’alta quota.
5. Cesacastina (Crognaleto) – Case Isaia (Campotosto), 16,93 km
La quinta tappa si sviluppa in un contesto di media e alta montagna, aprendosi progressivamente verso l’altipiano e il Lago di Campotosto. Attraversa Frattoli e Alvi, con riferimenti devozionali importanti come la Madonna del Carmine e Santa Maria Apparente. È una tappa immersiva, nella quale il paesaggio montano dialoga con l’orizzonte del lago e con la memoria dei piccoli insediamenti.
6. Case Isaia (Campotosto) – Nerito (Crognaleto), 23,24 km
La sesta tappa è la più lunga e attraversa un paesaggio ampio, segnato dalla presenza del Lago di Campotosto, il più grande d’Abruzzo. Il percorso passa per Campotosto, Tottea, Paladini e Nerito, alternando ambienti aperti e luminosi a versanti più raccolti e silenziosi. È una tappa di attraversamento territoriale, in cui il cammino assume un carattere contemplativo e profondamente montano.
7. Nerito (Crognaleto) – Fano Adriano, 15,75 km
La settima tappa chiude l’anello e riporta il camminatore a Fano Adriano, attraversando Aprati, Piano Vomano, Senarica e Regimenti. Il percorso è articolato, fatto di saliscendi e cambi di quota, e incontra riferimenti culturali, storici e devozionali come la Madonna del Calvario, le mura megalitiche di Colle del Vento e l’Eremo dell’Annunziata. L’arrivo a Fano Adriano restituisce il senso complessivo del Cammino: un itinerario che collega luoghi, comunità, memoria e futuro.
Lunghezza complessiva
128 km
Numero tappe
7
Comuni attraversati
6
Province interessate
2
Borghi, contrade e frazioni attraversati
oltre 30
Punti tappa
7
Punti ospitali
34
Nuovi punti ospitali nati in previsione del Cammino
5
Transetti di monitoraggio/reperibilità referenti
27 /h24
Comunità coinvolta
oltre 100 tra persone ed enti
Quota massima del percorso
1611 m
Quota minima del percorso
311 m
Lunghezza minima tappa
14,33 km
Lunghezza massima tappa
23,24 km
Dislivello positivo minimo giornaliero
+308 m
Dislivello positivo massimo giornaliero
+1032 m
Tempo di percorrenza massima tappa
6h 07m
Tempo di percorrenza minima tappa
4h 15m
Leggi anche
AttualitàAL TEATRO DELLE ENERGIE DI GROTTAMMARE ARRIVA IL TEATRO DI CARLO GOLDONI VA IN SCENA "LA BOTTEGA DEL CAFFÈ": OPERA SULLA DETERMINAZIONE DELLE DONNE
Il Teatro delle Energie di Grottammare si prepara ad accogliere un appuntamento imperdibile che unisce la grande tradizione teatrale italiana all'impegno civile. Sabato 16 maggio 2026, alle ore 21:30,…
AttualitàProgetto Esosport PicenAmbiente – Diamo un’altra chance a vecchie scarpe sportive, palline da tennis o padel, camere d’aria e pneumatici delle biciclette
L’anno scolastico sta per concludersi: è il momento giusto per dare una nuova possibilità alle vecchie scarpe sportive — sneakers, scarpe da running e perfino infradito. Per il riciclo è importante ch…
AttualitàConcorso letterario “IN POCHE PAROLE” dedicato a Francesco Bonelli, quarta edizione 2026
Grottammare - Al via la quarta edizione del concorso letterario dedicato al poeta e scrittore Francesco Bonelli, nato nel 1896 a Santa Maria in Lapide, frazione di Montegallo. L’iniziativa nasce con l…