Premio “Artigiani in classe” CNA, la 5L dell’Ipsia “Sacconi” alla finale nazionale

C’è spazio anche per il Piceno e le sue eccellenze nella prima edizione del premio “Artigiani in classe”, l’iniziativa promossa da CNA nell’ambito della collaborazione tra l’associazione e il Ministero dell'Istruzione e del Merito.
Nella mattinata di ieri, giovedì 14 maggio, studentesse e studenti della classe 5L dell’Iis “Fermi-Sacconi-Ceci” di Ascoli hanno preso parte in collegamento alla finale nazionale insieme al direttore CNA Ascoli Piceno Francesco Balloni. Alla presenza del ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e del presidente nazionale CNA Dario Costantini, l’evento finale ha messo in evidenza le migliori proposte formulate dagli artigiani di domani provenienti da tutta Italia, valorizzando lavorazioni in grado di coniugare tradizione e innovazione, con grande attenzione riservata alla sostenibilità ambientale e sociale, alla digitalizzazione e al radicamento nel territorio.
In particolare, grazie al supporto della professoressa Francesca Di Eleonora e del personale dell’azienda Colonnelli 2.0, gli allievi della 5L hanno progettato e realizzato la bowling bag “Sam”, pensata per un target giovane unisex, informale e declinabile per diverse occasioni. In un percorso altamente professionalizzante, gli studenti hanno avuto l’opportunità di confrontarsi direttamente con il mondo del lavoro attraverso visite aziendali, laboratori dedicati e attività pratiche di progettazione e assemblaggio, in un settore strategico per il territorio.
Secondo i dati della Camera di Commercio delle Marche elaborati dal Centro studi CNA Marche, infatti, ad aprile 2026 nel Piceno sono attive 1.811 imprese manifatturiere sulle 18.731 realtà imprenditoriali complessivamente attive in provincia (9,66%).
«La partecipazione dell’Ipsia “Sacconi” alla finale nazionale di “Artigiani in classe” rappresenta un motivo di grande soddisfazione - afferma Francesco Balloni, direttore CNA Ascoli Piceno - Questo progetto conferma l’importanza costruire un rapporto sempre più stretto tra scuola e impresa, valorizzando il saper fare artigiano e offrendo ai ragazzi esperienze concrete e altamente formative. Il percorso svolto dai giovani studenti è l’esempio di come l’artigianato possa e debba fare la differenza anche in futuro, in un contesto in cui il tessuto imprenditoriale locale e nazionale continua ad avere nel manifatturiero una delle sue peculiarità più evidenti e strategiche. Ringrazio particolarmente il dirigente scolastico Ado Evangelisti, i docenti Massimo Mancini e Francesca Di Eleonora e tutti gli studenti per l’impegno e la qualità del lavoro svolto, che ha saputo rappresentare al meglio le competenze, la creatività e il valore del nostro territorio e delle nuove generazioni».
«Per una scuola professionale come la nostra, esperienze di questo tipo non devono rappresentare un episodio isolato, ma un modello stabile di collaborazione tra istruzione, artigianato e sistema produttivo - dichiara Massimo Mancini, coordinatore del Dipartimento Moda dell’Iis “Fermi-Sacconi-Cpia” - Il settore moda ha bisogno di giovani preparati, capaci di unire creatività, competenze tecniche e conoscenza dei processi produttivi reali. Portare gli studenti dentro le aziende, farli confrontare con tempi, materiali, progettazione e prototipazione significa costruire professionalità concrete e dare valore a un comparto che nel nostro territorio continua a rappresentare un patrimonio economico e culturale strategico. La scuola professionale deve tornare a essere un ponte reale tra formazione e lavoro, capace di valorizzare il talento dei ragazzi e le eccellenze manifatturiere del territorio».
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