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Premio Ambasciatore della Transizione Ecologica: Dalle idee ai progetti: al Lido Cluana quattro anni di transizione ecologica raccontati dalla città

Fino al 20 settembre la mostra del Premio Ambasciatore della Transizione Ecologica ripercorre le quattro edizioni dell’iniziativa e i progetti che stanno costruendo una Civitanova più sostenibile.

Amministratore12 settembre 2026 alle 13:47

Civitanova - Da oggi al 20 settembre, la Palazzina Sud del Lido Cluana di Civitanova Marche apre le porte a quattro anni di idee, progetti e azioni concrete per la sostenibilità. È la Mostra dei Progetti del Premio Ambasciatore della Transizione Ecologica, un percorso che ripercorre la storia dell'iniziativa dalla sua nascita, nel 2023, fino a oggi.

Curato da David Marignani dell’Associazione Marche a Rifiuti Zero, l’allestimento restituisce pienamente lo spirito del Premio: una transizione ecologica che non nasce soltanto dalle istituzioni, ma soprattutto dalla cittadinanza attiva e dalla capacità di fare rete. Scuole, imprese, cittadini e associazioni del territorio diventano così protagonisti di un unico grande lavoro comune.

La mostra si apre con i progetti di A Scuola di Urbanistica Tattica dell'IC Via Regina Elena, coordinati dalla prof.ssa Arianna Ciciani. Il percorso prosegue con le opere realizzate dall'IC Via Tacito durante il Laboratorio di fumetto sostenuto dall'Associazione Il Borgo. È un'apertura affidata allo sguardo e alla creatività dei ragazzi, ai loro colori e alla loro capacità di immaginare una città diversa: un modo per ricordare che la sostenibilità è, prima di tutto, una visione del futuro.

A seguire, una raccolta multimediale di tutti i progetti presentati in concorso permette di conoscere le idee che hanno animato le diverse edizioni del Premio, a partire dalla pulizia della spiaggia con gli studenti del Liceo Da Vinci, promotori del progetto Adriatic Conservancy, mentre un resoconto audiovisivo racconta gli eventi sostenibili che Civitanova ha ospitato nel corso dell’anno.

Il percorso espositivo si addentra poi nella storia del Premio attraverso pannelli fotografici che ripercorrono le tappe più significative delle quattro edizioni: un tuffo nel passato che si trasforma in presente, mostrando come le idee si possono trasformare progetti concreti.

Ne è un esempio il progetto di miglioramento e valorizzazione del Parco di Via Marinetti, presentato nel 2024 dai ragazzi dell’IIS Da Vinci e inaugurato proprio nel maggio di quest’anno. Un risultato reso possibile dal coinvolgimento attivo degli studenti e dal sostegno del Centro Commerciale Cuore Adriatico, dell’A.S.D. Arcieri di Civitanova e di ArteVerde Giardini, realtà specializzata nel recupero naturalistico con particolare attenzione al contesto ambientale.

Il percorso si chiude con uno schermo dedicato a "Storie di Amori Sostenibili", il podcast prodotto da Marche a Rifiuti Zero per raccontare le imprese che hanno scelto di fare dell’ambientalismo una pratica quotidiana. Per l'occasione il focus è sulle aziende del territorio civitanovese: Olians Group, Bio Natural Home, la Floricoltura Cannella e Adriatica Oli. Realtà diverse, unite dalla volontà di tradurre la sostenibilità in scelte concrete e quotidiane.

Accanto a loro, anche gli studenti e i docenti dell'IPSIA F. Corridoni, protagonisti del Repair Café al centro commerciale Il Cuore Adriatico, uno spazio di incontro dove si recuperano non soltanto oggetti, ma anche saperi, relazioni e memoria. Riparare significa infatti allungare la vita dei prodotti, ridurre la quantità di rifiuti, limitare il consumo di nuove risorse e contrastando concretamente la cultura dell’usa e getta. Un gesto semplice che diventa una vera pratica di economia circolare.

L’inaugurazione della mostra ha riunito i protagonisti dei progetti e le figure professionali che li hanno accompagnati nel corso di questi anni. Tra i presenti Barbara Baiocco, presidente dell’Ordine degli Architetti di Macerata; Andrea Resparambia, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Macerata; e Giuseppe Tamburini, membro del Consiglio direttivo dell’Ordine dei Geometri di Macerata.

Un ringraziamento speciale va all’Assessorato alla transizione ecologica e alla mobilità sostenibile del Comune di Civitanova Marche e all'Associazione Marche a Rifiuti Zero, che hanno creduto nel progetto fin dall'inizio e lo hanno accompagnato passo dopo passo fino ad oggi. Un riconoscimento particolare ai volontari David Marignani e Lucia Grilli, che hanno curato l’allestimento della Mostra.

Quattro anni di Premio raccontati attraverso immagini, progetti, voci e testimonianze restituiscono una certezza: la transizione ecologica non è un percorso astratto, ma qualcosa che prende forma quando una comunità decide di partecipare.

Perché ogni transizione ecologica comincia da una comunità che si mette in gioco: e questa mostra ne è la prova più concreta.