PORTI DI COMPETENZA REGIONALE, IN ARRIVO 1,6 MILIONI PER MANUTENZIONI E INTERVENTI STRUTTURALI

La Regione Marche stanzia 1,6 milioni di euro per la manutenzione di tutti i porti e gli approdi di competenza regionale. Le risorse finanzieranno interventi volti a garantire funzionalità, sicurezza e valorizzazione delle aree portuali
Tra le opere previste rientrano la bonifica e il dragaggio dei fondali interni e delle imboccature, con possibilità di riutilizzare i materiali rimossi, oltre al rifiorimento e alla manutenzione di scogliere e dighe foranee a protezione degli scali. Il finanziamento coprirà anche la stabilizzazione e il ripristino di banchine e pontili, la riqualificazione delle porzioni urbane inserite nei Piani Regolatori Portuali o nelle aree demaniali marittime, e la manutenzione dei manufatti esistenti. Le risorse potranno inoltre sostenere la realizzazione, l’adeguamento e l’ampliamento degli impianti tecnologici, le opere di difesa foranea necessarie alla sicurezza della navigazione e tutte le nuove infrastrutture previste dai Piani Regolatori Portuali, comprese eventuali ulteriori opere di investimento all’interno del perimetro portuale. Il criterio adottato per la ripartizione dei fondi tiene conto dell’estensione complessiva delle aree portuali, comprendendo sia le superfici a terra sia gli specchi acquei indicati nei Piani Regolatori. L’obiettivo è collegare la distribuzione delle risorse ai reali costi di manutenzione delle strutture pubbliche, proporzionali alla dimensione degli scali. “Non stiamo parlando di manutenzioni occasionali, ma di investimenti strutturali che incidono sulla sicurezza della navigazione e sulla piena operatività dei nostri scali – spiega l’assessore regionale a Porti, Aeroporto e Interporto, Giacomo Bugaro – Abbiamo adottato criteri oggettivi, legati all’estensione delle aree portuali, perché i costi di gestione e manutenzione sono direttamente proporzionali alle superfici. I porti sono infrastrutture strategiche: investire su dragaggi, opere di difesa e riqualificazione significa tutelare il lavoro, sostenere l’economia del mare e rafforzare la competitività delle nostre città costiere. Con questa delibera consolidiamo una visione di lungo periodo e diamo strumenti concreti ai Comuni per intervenire in modo efficace”. La ripartizione dei fondi sarà la seguente: Civitanova Marche, che con 239.372,61 metri quadrati assorbe la parte più consistente del fondo, pari al 37,13%. Seguono Senigallia con 114.630 metri quadrati (17,78%), Fano con 108.264,38 metri quadrati (16,79%), San Benedetto del Tronto con 68.407 metri quadrati (10,61%), Porto San Giorgio con 63.128,19 metri quadrati (9,80%) e Numana con 50.832,14 metri quadrati (7,89%). L'iter della proposta prevede ora il passaggio al Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) per l'acquisizione del parere obbligatorio.
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