Nota stampa della consigliera Maria Elisa D'Andrea

San Benedetto del Tronto - "Il mio intervento riguarda il lavoro, il futuro e la responsabilità e non i pettegolezzi e le chiacchiere di paese. È arrivato il momento di essere una città e comportarsi come una città. Sono favorevole all’intervento di Pro Marche, lo sono sempre stata e senza limiti di metri di altezza. Prima di entrare nel merito della questione chiarisco che non sono in conflitto di interessi perché non sono la proprietaria della Samb né una dirigente e Pro Marche non è attualmente uno sponsor della Samb. E comunque la Samb conta sull’aiuto di 159 sponsor e questo non può essere una limitazione alle mie idee e all’espressione del mio voto in consiglio comunale. Non ci sono conflitti di interessi né tantomeno scelte di opportunità ma solo scelte politiche. Sono stanca di ascoltare di fantomatici miei conflitti di intessei che hanno il solo scopo di farmi tacere. Come è noto, sono una consigliera indipendente né di destra né di sinistra ma con le idee che ho condiviso durante la campagna elettorale con tutta la cittadinanza ed in particolare con le 1717 persone che hanno votato la lista Merito di più! I conflitti si guardano in concreto. Esiste un conflitto di interessi nella circostanza, appresa ultimamente ma certamente da tempo nota ai più, che l’assistenza alle stampanti del comune e delle scuole di San Benedetto del Tronto sia affidata da anni alla società dell’ex sindaco Spazzafumo? Se non è stato in conflitto lui non lo sarò certo io. Entrando nel merito della questione si deve evidenziare che la situazione attuale è molto diversa da quella affrontata dall’amministrazione precedente. Nonostante ciò, la Pro Marche ha scelto di dialogare con il Comune. Il progetto, a cui sono favorevole, prevede un capannone frigorifero che andrebbe a sostituire il capannone già esistente e abbandonato da anni, presente nell’area interessata. Non c’è un cambio di destinazione, non c’è consumo di suolo, non si stravolge il territorio, non si costruisce su un’area verde e priva di costruzioni ma si interviene con un aumento di altezza necessario per posizionare i frigoriferi e con la riqualificazione della zona. Questo intervento produce una riduzione esponenziale del traffico dei camion che oggi trasportano i prodotti agricoli avanti ed indietro dalla sede. Ma soprattutto attraverso questo intervento si genera lavoro. Pro Marche è la terza impresa nelle Marche nel settore agricolo ( 400 imprese socie) che impiega circa 300 addetti e con questo intervento potrebbe aumentare di 30 unità il suo personale. Inoltre l’indotto - con Pro Marche lavorano 6000 addetti tra Marche, Abruzzo e Molise, di cui 1500 nella nostra provincia - riceverebbe grande beneficio dal potenziamento della struttura. Abbiamo bisogno di posti di lavoro e modernità. Come si può parlare di giovani senza pensare a dargli un futuro nei luoghi dove sono nati? E per fare questo si deve cominciare dal lavoro. Lavoro che genera altro lavoro. Lavoro che potenzia e stabilizza quello già esistente. Già la struttura societaria di cooperativa coinvolge soci che lavorano con e per la Pro Marche. Un’altra decisone contraria, almeno in questo caso concreto, dimostrerebbe soltanto la chiusura di una classe dirigente che guarda i metri ma non pensa al futuro e alla crescita dei posti di lavoro. Inoltre, come conseguenza del progetto, verrebbero erogati a favore dell’Università Politecnica delle Marche circa euro 700.000,00 a fondo perduto. Pensare ai giovani significa anche questo, aumentare i posti di lavoro e anche gli stanziamenti di denaro a favore delle università. Mi rivolgo a chi in passato ha votato contro. Si dice che chi cambia idea è Intelligente. Cambiate idea, approfondite l’argomento. Non chiedo a titolo personale a Pro Marche di ridurre i metri ma di dare lavoro al nostro territorio e scegliere una soluzione architettonica innovativa e identitaria. Ho avuto il privilegio di vedere un progetto affascinante di un’Architetta sambenedettese (lavoro che genera lavoro) che potrebbe ricoprire il futuro fabbricato con dei pannelli che riproducono le foglie delle palme. Invece di fare la conta dei numeri, andate a vedere il progetto e valorizziamo il territorio anche attraverso l’innovazione e il lavoro. Facciamo crescere San Benedetto del Tronto!"
Leggi anche
AttualitàNel Piceno +192,7% cassa integrazione, oltre 2,4 milioni di ore nel 2026
La cassa integrazione nel Piceno è aumentata del 192,7% nei primi nove mesi del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025. Le ore autorizzate sono passate da 846mila a 2 milioni e 477mila, un increme…
AttualitàStazionava fuori dal bar con machete e coltello, disarmato dai Carabinieri
Stazionava fuori da un bar con machete e coltello da cucina: viene disarmato dai carabinieri. Per un uomo di 42 anni, originario dei paesi balcanici, è scattato anche il daspo Willy per un anno. L'epi…
AttualitàRimane schiacciato da una pressa in un cartonificio, morto un operaio
Un incidente mortale sul lavoro è avvenuto stamattina in un cartonificio di Fabriano: un operaio di 57 anni, di origine straniera, è deceduto mentre lavorava ad una pressa nello stabilimento Biondi di…