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Perduca-Cappato: "Il governo vuole sabotare quel che resta del diritto ai referendum"

06 giugno 2025 alle 12:35
Perduca-Cappato: "Il governo vuole sabotare quel che resta del diritto ai referendum"

"Il governo vuole sabotare quel che resta del diritto ai referendum.

Le tecniche sono le stesse usate negli ultimi 50 anni dai partiti di destra, di centro e di sinistra: complicare la raccolta firme, fare leggine dell'ultimo minuto per svuotare i quesiti, influenzare la Corte costituzionale perché li bocci e, poi, ignorare i risultati quando non piacciono.
Ma il trucco più sporco è da sempre la disinformazione: impedire un vero dibattito, negare il diritto a conoscere per deliberare, in modo da far mancare il quorum. Il Governo invita a non andare a votare e la Presidente Meloni si farà vedere al seggio senza ritirare le schede.
Il boicottaggio dei referendum è scattato troppe volte anche per quanto riguarda temi a noi cari. Nel 2005 la Conferenza episcopale guidò la campagna per non andare a votare sui referendum sulla legge 40 su ricerca e procreazione assistita. 
Nel 2022 la Corte costituzionale dichiarò inammissibili i referendum "Eutanasia legale" e "Cannabis legale", sottoscritti da quasi due milioni di persone, nonostante fossero su materie per le quali i referendum sono ammessi dalla Costituzionale. 
Nel momento in cui il Parlamento viene sistematicamente scavalcato e la democrazia rappresentativa ricorre a parole d’ordine ideologiche per limitare le libertà il referendum resta uno, se non l’unico, strumento prezioso per far sentire la voce del “popolo sovrano”.  
Per questi motivi l'8 e 9 giugno ti invitiamo ad andare a votare non solo per l’importanza delle materie oggetto dei quesiti su lavoro e cittadinanza, ma anche (e soprattutto), per difendere il diritto stesso di partecipare e decidere.  
 Non lasciamo che la democrazia diventi sempre più un mestiere per pochi. Andiamo a votare!"

Marco Perduca 
Marco Cappato