Attualità

Cooperazione internazionale e sviluppo sostenibile: il contributo di UNICAM in Kenya diventa modello di riferimento per il capacity building istituzionale

Editor11 maggio 2026 alle 14:01

Camerino, 11 maggio 2026 – L’Università di Camerino si conferma protagonista anche nei percorsi di cooperazione internazionale e sviluppo sostenibile grazie al contributo offerto, attraverso il Master di secondo livello in “Management delle Aree e delle Risorse Acquatiche Costiere”, diretto dal prof. Albero Felici, al progetto ECOS-Economia blu ed ecosistema Costiero, promosso dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) nella regione di Kilifi, in Kenya.

Il progetto, finalizzato al rafforzamento sostenibile delle filiere ittiche locali proteggendo l'ecosistema marino e costiero e promuovendo la blue economy, ha avuto anche importanti ricadute sociali, favorendo percorsi di inclusione lavorativa rivolti in particolare a donne e persone con disabilità sensoriali. In questo contesto UNICAM ha svolto un ruolo strategico nelle attività di formazione e affiancamento tecnico rivolte ai funzionari del Dipartimento dell’Agricoltura, dello Sviluppo dell’Allevamento e della Pesca della Contea di Kilifi.

L’attività formativa coordinata dal prof. Alberto Felici della Scuola di Architettura e Design dell’Università di Camerino e direttore del Master, ha previsto il coinvolgimento di docenti Unicam ed esperti ed è stata riconosciuta, come evidenziato nella valutazione finale di AICS, come “modello di riferimento per interventi di capacity building in contesti di cooperazione internazionale”.

La formazione ha superato gli obiettivi inizialmente previsti, con oltre 160 ore di attività rivolte ai funzionari kenyoti, con materiali didattici resi permanentemente disponibili attraverso una piattaforma digitale. Secondo quanto riportato dai valutatori AICS, uno degli elementi maggiormente apprezzati è stata proprio la capacità di adattare contenuti scientifici e accademici al contesto operativo reale, costruendo un percorso altamente pratico e immediatamente applicabile alle esigenze del territorio.

Particolarmente significativo anche il lavoro svolto direttamente sul campo, durante la missione in presenza realizzata nelle aree di Bofa, Mnarani e della riserva marina protetta di Watamu, dove i docenti Unicam hanno collaborato a stretto contatto con funzionari pubblici, pescatori e operatori locali. La valutazione sottolinea come il personale del Ministero della Pesca kenyota abbia dichiarato di “non aver mai sperimentato una collaborazione con esperti esterni così profondamente integrata nel loro contesto operativo”.

Nell’ambito delle attività di scambio e trasferimento di competenze, il progetto ha inoltre previsto una missione studio in Italia di un dirigente del Dipartimento della Pesca kenyota, ospitato anche presso realtà produttive e cooperative della filiera ittica veneta per osservare da vicino pratiche e modelli organizzativi applicati nel settore.

“Questo riconoscimento rappresenta per noi motivo di grande soddisfazione – ha dichiarato il prof. Alberto Felici – perché conferma il valore sia della qualità della formazione offerta dal nostro Master sia di una cooperazione internazionale costruita non soltanto sul trasferimento di competenze, ma soprattutto sulla capacità di ascoltare i territori, adattare

i contenuti formativi ai bisogni reali e lavorare insieme alle comunità locali. L’esperienza in Kenya ha dimostrato come l’integrazione tra università, istituzioni e operatori del settore possa generare un impatto concreto e duraturo sul piano ambientale, economico e sociale”.