Attualità

Parte il progetto per il nuovo ponte Ancaranese

A fine luglio ripristino del doppio senso di marcia

Editor18 luglio 2026 alle 14:36

L’intervento sul Ponte Ancaranese rappresenta una delle opere infrastrutturali più
importanti attualmente in corso nell’ambito della ricostruzione pubblica post-sisma.
Previsto dall’Ordinanza Speciale n. 122 del Commissario Straordinario alla
Ricostruzione, il progetto interessa gli attraversamenti del fiume Tronto tra i Comuni
di Ascoli Piceno e Ancarano e costituisce un tassello fondamentale per il ripristino
della continuità viaria tra Marche e Abruzzo. Intanto entro la fine di luglio l’attuale
ponte sarà percorribile in due sensi di marcia.
L’intervento nasce dalla necessità di risolvere in maniera definitiva le criticità che
interessano i due manufatti che attraversano il Tronto: il ponte storico in muratura e
il ponte in cemento armato precompresso (CAP), infrastrutture che negli ultimi anni
hanno evidenziato problematiche strutturali e di sicurezza aggravate dagli effetti degli
eventi sismici del 2016 e dai fenomeni di erosione delle fondazioni causati dall’azione
del fiume.
Grazie al lavoro congiunto della Struttura Commissariale, della Regione Marche, delle
Province di Ascoli Piceno e Teramo, dei Comuni interessati, del Ministero della Cultura
e delle Soprintendenze e di tutti gli enti coinvolti nel procedimento autorizzativo, è
stato possibile completare il complesso iter progettuale e autorizzativo e ottenere il
finanziamento definitivo dell’opera. Con l’ultima Cabina di Coordinamento della
ricostruzione è stato infatti completato il quadro finanziario dell’intervento, che
raggiunge oggi un valore complessivo di 15,7 milioni di euro. L’Ordinanza Speciale n.
122 ha previsto due interventi complementari.

Il primo riguarda la messa in sicurezza e la riapertura temporanea al traffico del ponte
storico in muratura, infrastruttura di grande valore identitario per il territorio e per le
comunità delle due sponde del Tronto. Le attività stanno procedendo secondo il
cronoprogramma e entro il 31 luglio saranno completate le lavorazioni sulla
piattaforma fluviale propedeutiche alla riapertura del manufatto, consentendo un
primo importante risultato atteso da cittadini e imprese.
Parallelamente prende forma il progetto definitivo di ricostruzione del collegamento
viario attraverso la realizzazione di una nuova infrastruttura destinata a sostituire
l’attuale ponte in cemento armato, garantendo standard di sicurezza e funzionalità
coerenti con le più recenti normative antisismiche.
Per accelerare l’attuazione dell’intervento e ridurre l’impatto sulla viabilità, il
progetto è stato suddiviso in due lotti funzionali.
Il Lotto 1, del valore di circa 1 milione di euro, riguarda la demolizione dell’attuale
ponte in cemento armato precompresso, la predisposizione della viabilità
temporanea, la gestione delle interferenze presenti nell’area e tutte le opere
propedeutiche necessarie alla successiva costruzione della nuova infrastruttura.
Il Lotto 2, del valore di circa 14,7 milioni di euro, comprende invece la realizzazione
del nuovo ponte sul fiume Tronto, le opere di adeguamento viario, le sistemazioni
idrauliche e tutte le infrastrutture complementari necessarie al completo ripristino
della continuità stradale.
Dal punto di vista tecnico il nuovo Ponte Ancaranese rappresenta un’opera di elevata
qualità ingegneristica e architettonica. La struttura sarà costituita da un ponte ad arco
in acciaio sviluppato su tre campate, con impalcato misto acciaio-calcestruzzo,
soluzione che assicura elevate prestazioni strutturali, durabilità nel tempo e una
significativa qualità estetica. 

La nuova infrastruttura sarà realizzata a doppio senso di marcia e progettata secondo
i più moderni criteri di sicurezza sismica e stradale. L’opera consentirà inoltre di
migliorare il comportamento idraulico dell’attraversamento e di ridurre le
vulnerabilità legate alle piene del Tronto.
Per esigenze legate alle nuove fondazioni e all’ottimizzazione strutturale, il ponte
verrà realizzato con una traslazione di circa nove metri rispetto all’attuale manufatto,
mantenendo tuttavia lo stesso corridoio infrastrutturale e garantendo un corretto
inserimento nel paesaggio della Vallata del Tronto.
Un contributo determinante alla definizione della nuova infrastruttura è stato fornito
dal Prof. Enzo Siviero, tra i maggiori esperti internazionali nella progettazione dei
ponti, che ha affiancato il RUP nelle valutazioni progettuali e nello sviluppo della
soluzione architettonica e strutturale dell’opera. Inoltre l’Usr si è avvalso della
consulenza della società LCA project per la progettazione della sola opera di
attraversamento.
“I ponti non sono semplicemente opere infrastrutturali, ma strumenti di connessione
tra territori, persone e comunità. Il nuovo Ponte Ancaranese nasce con l'obiettivo di
garantire elevati standard di sicurezza e durabilità, integrandosi armonicamente nel
paesaggio del Tronto. Un'opera che guarda al futuro senza dimenticare la storia e
l'identità di questo territorio Il Ponte Ancaranese non rappresenta soltanto un
intervento infrastrutturale. È un’opera strategica per la mobilità tra Marche e
Abruzzo, per il sistema produttivo della Vallata del Tronto e per il rilancio economico
e sociale delle comunità colpite dal sisma” dichiara il commissario alla ricostruzione
Guido Castelli.
Il sottosegretario al Mef Lucia Albano: “Costruire ponti è fondamentale per unire due
province e due regioni. Esprimo la mia gratitudine alla struttura commissariale e al
commissario della ricostruzione per il loro impegno. Il governo è al fianco dei territori
nella ricostruzione post-sisma. Nell’ultima legge di bilancio sono stati stanziati

ulteriori un miliardo e due di risorse. Siamo al decimo anniversario del sisma e
continueremo a lavorare per questa legge di bilancio, come sempre, con la massima
presenza.”
L’assessore regionale al Bilancio della Regione Marche Francesca Pantaloni:” Il ponte
è un progetto importantissimo e strategico per il nostro territorio in quanto collega
due città e due province e un'area che, dal punto di vista economico, è il motore del
Piceno. E’ fondamentale come opera infrastrutturale anche per un rilancio un
potenziamento delle attività economiche”
Il presidente della Provincia di Ascoli Fabio Salvi: “La provincia di Ascoli è entusiasta
di questo importante risultato, frutto della collaborazione e dell’intervento mirato
della struttura commissariale. Ci hanno supportato e aiutato a gestire un problema
che penalizzava notevolmente la vallata del Tronto, molto sentito dalla cittadinanza e
dalle attività industriali e commerciali. Grazie a un programma attento e puntuale, il
doppio senso di marcia riaprirà durante l’estate. Questo ci permetterà di lavorare
sull’attuale ponte, che verrà demolito per la ricostruzione del nuovo. Durante questo
periodo, il doppio senso di marcia sarà garantito anche sull’unico ponte rimasto in
piedi, con una limitazione di velocità a 30 km/h. In sintesi, la soluzione è stata pensata
per minimizzare l’impatto sul traffico”.
Il presidente della Provincia di Teramo Camillo D’Angelo: ”Massima soddisfazione per
il lavoro di squadra svolto da due province in collaborazione con l’USR, che ha
coordinato e sostenuto questo rifacimento del ponte Ancaranese. Questo ponte
funge da collegamento vitale tra due province e due regioni importanti. Durante la
chiusura, ha causato notevoli disagi ai pendolari che lo utilizzano quotidianamente
per raggiungere le proprie attività commerciali, economiche, aziende e imprese. La
politica, in questo caso, ha dimostrato una notevole celerità rispetto ai tempi ordinari,
fornendo una risposta efficace di buona amministrazione attraverso la collaborazione.

Con il completamento degli interventi previsti dall’Ordinanza Speciale n. 122, il
territorio potrà contare su due infrastrutture complementari: il recupero del ponte
storico in muratura e la realizzazione di un nuovo attraversamento moderno, sicuro e
resiliente. Un investimento complessivo di 15,7 milioni di euro che consentirà di
restituire un collegamento fondamentale tra due regioni e di rafforzare il sistema
infrastrutturale dell’intero territorio.