“Mating Call” le Marche sul set con Denise Tantucci e Gabriel Ríos
Al Cinema Italia di Ancona il set visit della Marche Film Commission. Dieci interpreti marchigiani, venti maestranze e sessanta tra comparse e figurazioni speciali per una produzione che unisce talenti, luoghi e professionalità del territorio

Una storia d’amore e mistero, un esordio alla regia condiviso e il ritorno nelle Marche per realizzare un progetto che unisce cinema e vita. Al Cinema Italia di Ancona si è tenuto il set visit di Mating Call – Tutte le volte che ti ho incontrato, organizzato dalla Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission durante le riprese del film diretto e interpretato da Denise Tantucci e Gabriel Ríos.
Prodotto dalla Liedts-Meesen Foundation, con la produzione esecutiva di YUK! Film srl e il supporto logistico della Marche Film Commission, il film viene girato tra Montemarciano, Ancona, Jesi e San Marcello, con cinque settimane di riprese.
Per Denise Tantucci, nata a Fano e approdata al cinema dopo un percorso di successo tra televisione, scrittura e recitazione,(Tre piani 2020 di Nanni Moretti, Leopardi & Co 2025) l’esordio in veste di regista di questo film rappresenta anche un ritorno alle proprie origini.
“Il film nasce dall’incontro tra me e Gabriel: lui aveva un’idea, io le ho dato forma nella scrittura nella terra da cui provengo. Da una storia di coppia è nato un universo più ampio, fatto di famiglia, sogni, paure e legami con il territorio, che riflette il modo in cui ci siamo influenzati a vicenda – ha detto Denise Tantucci –. Ho voluto girarlo nelle Marche per la sua componente autobiografica, ma anche per il desiderio di lavorare a casa, con le professionalità della mia regione. Anni fa sono partita per fare questo mestiere: poter tornare e realizzare qui il mio primo film da regista ha un significato profondo”.
La storia prende avvio una sera, in un ristorante deserto. Una giovane donna e un misterioso sconosciuto si mettono in gioco ignorando ogni regola del corteggiamento. Prima che la notte finisca, scopriranno che nulla è ciò che sembra, nemmeno il ristorante.
“È una storia d’amore avvolta nel mistero: due sconosciuti si incontrano in un ristorante e iniziano a parlare, aprendosi l’uno all’altra, ma né i personaggi né il luogo sono ciò che sembrano: volevamo che fosse lo spettatore a scoprire, poco alla volta, chi sono e che cosa li abbia portati lì – ha spiegato Gabriel Ríos, attore e co-regista del film nonché musicista e pittore portoricano –. Nelle Marche ritrovo qualcosa delle mie radici: il mare, le colline e il calore delle persone. Essere qui, vicino alla famiglia di Denise, rende questo film ancora più speciale”.
.A firmare la fotografia è Michele D’Attanasio, premiato con il David di Donatello per Veloce come il vento di Matteo Rovere e Freaks Out di Gabriele Mainetti.
“Conosco Denise da oltre dieci anni e abbiamo condiviso esperienze importanti, tra cui il film di Nanni Moretti. Sono felice di accompagnarla in questo esordio alla regia: un progetto che unisce il suo percorso professionale con la sua esperienza di vita – ha detto Michele D’Attanasio –. Girarlo nelle Marche ha per me un significato speciale: sono abruzzese, ma vivo a Fermo con la mia famiglia . È una terra che ho scelto e che continua a sorprendermi: ogni borgo è una scoperta, fino alla luce particolare di Ancona, dove il sole sorge e tramonta sul mare”.
Il legame con il territorio si traduce in una significativa partecipazione di artisti e professionisti locali. Sono dieci gli interpreti marchigiani nel cast: Denise Tantucci, Gabriela Eleonori, Marco Brandizi, Andrea Caimmi, Tommaso Accattoli, Antonio Calafati, Simona Ripari, Sebastiano Bravi, Mauro Pierfederici e Rebecca Vitali. A loro si aggiungono venti maestranze e sessanta persone coinvolte tra comparse e figurazioni speciali marchigiane.
“Sosteniamo il cinema fatto nelle Marche e il talento dei marchigiani: Mating Call unisce entrambe queste vocazioni – ha dichiarato Andrea Agostini, presidente della Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission –. L’esordio alla regia di Denise Tantucci, condiviso con Gabriel Ríos, dimostra quanto sia importante offrire ai nostri artisti la possibilità di tornare e realizzare qui i propri progetti. Dieci interpreti marchigiani, venti maestranze e sessanta tra comparse e figurazioni speciali danno concretezza a questa visione: il territorio oltre ad essere lo scenario è una comunità di talenti e professionisti che partecipa alla creazione di un’opera. Il nostro impegno è trasformare queste energie in opportunità, perché partire possa essere una scelta e tornare a lavorare nelle Marche una possibilità concreta”.
Tra le figure del territorio con responsabilità artistiche e produttive figurano, oltre alla Tantucci, il produttore esecutivo Damiano Giacomelli, lo scenografo Lodovico Gennaro, la costumista Miriam Mora, il fonico Michele Conti e la truccatrice Noemi Montironi. Un insieme di competenze che rende le Marche parte attiva del processo creativo e produttivo.
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