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Ascoli Calcio - Tomei in vista dell'Arezzo: "Bisognerà dare qualcosa in più"

Alla vigilia di Arezzo-Ascoli, Mister Tomei ha presentato in conferenza stampa la sfida coi toscani

Editor31 ottobre 2026 alle 17:02

“Sarà una partita dura, come tutte le altre, sappiamo cosa ci aspetta, bisogna andare con la testa giusta altrimenti si rischiano figuracce, è la terza partita in una settimana quindi bisogna dare qualcosa in più, ma i ragazzi in questo mi lasciano sereno, c’è il giusto atteggiamento. Stanno tutti bene, è più un discorso di recupero e di lavoro un po’ ridotto, ma stanno tutti bene. Venuti? Sta bene, ottima la sua prima partita con la Sampdoria, ha recuperato, ormai è al livello degli altri, abbiamo guadagnato un altro calciatore che ci darà una grande mano”. Il tecnico ha archiviato il duello sportivo fra Ascoli e Arezzo della scorsa stagione: “Quella passata è stata una bella annata, ma il calcio va troppo veloce e non ho tempo per pensare all’anno scorso, quello che è stato è stato, questo è tutto un altro campionato, quindi, come al solito, massima umiltà e massimo rispetto. E’ vero che l’Arezzo può attraversare un momento difficile, ma è una squadra forte, che può far male in qualsiasi situazione, per noi è l’ennesimo test e un’altra esperienza da mettere dentro. Rotazioni? Non so. I dubbi di formazione è normale averli in questo turno di campionato, bisogna valutare tutto, ma quando ho dubbi sono contento perché significa che ho disponibilità di giocatori e di scelta. Oltre che a inizio gara è importante poter cambiare e sistemare in corsa, chi entra è ugualmente importante a chi parte dall’inizio. Non so cosa pensa Christian (Bucchi ndr), che conosco, l’ho anche allenato, ho grande rispetto per lui come allenatore e come ragazzo, sa lui cosa deve fare, io ho già tanto da pensare ai miei”. L’Ascoli continua a vantare la migliore difesa del campionato: “Sono ancora poche le partite, non c’è da accontentarsi o da rimarcare alcuni numeri, noi cerchiamo di avere la nostra mentalità e il nostro modo di lavorare, che non è vincente, è solo un modo di lavorare. Le statistiche vanno guardate relativamente, siamo all’inizio, il campionato è lungo, a me preme la crescita dei ragazzi, che non devono mai accontentarsi, su questo aspetto batto tanto e loro, sotto questo punto di vista, stanno crescendo. L’anno scorso abbiamo costruito questo gruppo da zero, chi è rimasto è perché ritenevamo potesse crescere e far bene anche in B. I calciatori che sono arrivati li abbiamo individuati perché funzionali al nostro modo di lavorare. E questo è il modo giusto per creare un gruppo importante a livello umano, che poi è ciò che fa la differenza”. In chiusura l’allenatore rende merito al suo staff: “So della qualità del mio staff e delle persone che mi circondano, quotidianamente mi confronto con loro, mi danno una grande mano, sono competenti, è un bel gruppo di ragazzi, c’è una bella alchimia fra loro, li ringrazio, per noi è importante lavorare in un ambiente dove ci sono competenza e tranquillità. E’ normale che io sia in prima linea, ma il lavoro è di tutti, lo staff sanitario, i magazzinieri, questa è una famiglia, sono tutte persone che hanno a cuore la propria realtà”.