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Marinerie Adriatico riunite tutte in Ancona, 'spese doppie con caro gasolio'

Lazzari, "da 2mila a 4mila euro al giorno". Tra ipotesi lo stop prima del fermo biologico

Editor26 giugno 2026 alle 13:04

A causa del caro gasolio, arranca il settore pesca, che valuta anche lo stop.
L'ipotesi è stata paventata nel corso di un tavolo ad Ancona dove si sono riunite le marinerie dell'Adriatico, riunite in assemblea per discutere proprio dell'aumento dei costo del gasolio, ma anche il pagamento del fermo biologico 2024 e 2025.
All'assemblea stati invitati rappresentanti di marinerie, da Trieste alla Puglia.
Sul tavolo, oltre a questi temi, anche la questione del "credito d'imposta del 20% promesso dal governo", spiega Apollinare Lazzari della Cooperativa Produttori Pesca di Ancona.
"Il problema che accomuna tutti - ricorda - è la mancanza di liquidità a causa del costo del gasolio, che anche se sta scendendo, nei mesi scorsi era arrivato anche a 1,20-1,30 euro al litro: per noi è un disastro, perché avendo dipendenti, non possiamo stare fermi".
Nelle scorse settimane la marineria dorica aveva ridotto le giornate di pesca da due a tre; poi, "con la flessione del prezzo del gasolio, sono state ripristinate le tre uscite in mare". In media, spiega Lazzari "una imbarcazione consuma ogni giorno tra i 2mila e i 3mila e 500 litri di gasolio".
L'impennata dei prezzi dopo l'avvio del conflitto in Medio Oriente e la chiusura dello Stretto di Hormuz, fatto quasi raddoppiare le spese per gli armatori: "se prima avevo 2mila, 2mila 200 euro di spese giornaliere, sono arrivato a quasi 4mila". "Con questi costi è impossibile sostenere una giornata di pesca". Inoltre "d'estate il pesce è pochissimo e non si riesce più a coprire bene le spese".
"Ci sono diverse marinerie che vogliono fermare la pesca prima del fermo biologico, - riferisce Lazzari - perché il prezzo del gasolio scende, ma molto lentamente: lo stiamo pagando sotto l'euro. Ancona non è d'accordo con l'ipotesi di stop completo, abbiamo investito molto". La marineria di Ancona conta "intorno a 35 imbarcazioni a strascico tra grandi e piccole, poi la piccola pesca e le vongolare", e dà lavoro "a circa 220 marinai".