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Marcinelle, Ricci: “L’Italia si è rialzata sulle spalle dei suoi migranti. Chi oggi alimenta l’odio dovrebbe ricordarlo”

Amministratore08 agosto 2026 alle 13:14

“Settant’anni fa a Marcinelle morivano 262 minatori, 136 erano italiani. Erano migranti, partiti verso un Paese di cui non conoscevano nemmeno la lingua, mandati a scavare carbone in cambio di lavoro. Vivevano nelle baracche, venivano insultati e discriminati. Chi oggi costruisce consenso politico sull’odio verso chi cerca un futuro migliore dovrebbe ricordarselo: quei migranti eravamo noi”, così Matteo Ricci, europarlamentare PD, durante le celebrazioni che si sono tenute questa mattina a Pesaro e Petriano, in ricordo delle vittime della tragedia Marcinelle, avvenuta 70 anni fa in Belgio.

“La mia famiglia è originaria di Miniera di Urbino: mio nonno partì per Charleroi a 22 anni ed è morto di silicosi, come tanti. - dichiara Ricci - Mia nonna mi raccontava che lo riconosceva dalla camminata, perché erano tutti uguali, completamente neri, sporchi di carbone. - aggiunge - Senza quei lavoratori l’Italia non si sarebbe rialzata. - prosegue - Marcinelle non è solo memoria. È una grande tragedia sul lavoro e ci ricorda quanti passi avanti dobbiamo ancora fare sulla sicurezza, perché morire per lavorare resta la cosa più assurda che possa capitare e in Italia si continua a morire per questo. - conclude - Vale anche fuori dai nostri confini: oggi ci sono nuove miniere, quelle delle terre rare con cui costruiamo i nostri telefoni, e lì le condizioni di lavoro non sono migliorate affatto”