Marche, agricoltura e dazi sul vino

Bomprezzi e Gattari (PD): “La giunta Acquaroli fa propaganda. L’enoturismo non è una soluzione miracolosa: servono politiche serie per tutelare i viticoltori marchigiani”.
“È sconcertante, alla vigilia del Vinitaly, leggere le dichiarazioni dell’assessore regionale all’Agricoltura Andrea Antonini e dell’onorevole leghista Mirco Carloni. Parlare di enoturismo come rimedio ai dazi americani sul vino non è solo ingenuo, è profondamente irresponsabile nei confronti di chi lavora ogni giorno la terra, produce qualità e oggi rischia di vedere vanificati anni di sacrifici per scelte geopolitiche fuori dal proprio controllo.” Così Mirella Gattari, responsabile del Tavolo Agricoltura del Partito Democratico Marche, risponde alle affermazioni degli esponenti di centrodestra che nei giorni scorsi hanno indicato l’enoturismo come possibile soluzione alle perdite causate dai dazi USA. “L’enoturismo – sottolinea Gattari – è una leva preziosa per la promozione e la valorizzazione del territorio, ma non può certo sostituire l’export. È un processo lento, che richiede investimenti, formazione e collaborazione tra imprese, enti e istituzioni. Pensare che basti ‘portare turisti in vigna’ per compensare i danni economici di una guerra commerciale significa non conoscere né il settore né le sue reali dinamiche.” Sulla stessa linea la Segretaria regionale del PD, Chantal Bomprezzi: “Di fronte al potenziale crollo di un mercato strategico per il nostro vino, la giunta regionale si limita a slogan da brochure turistica. Dire ‘invitiamo gli americani a visitare le cantine’ non è una strategia economica, è una pessima banalizzazione del problema. Il comparto vitivinicolo marchigiano ha bisogno di risposte serie, non di narrazioni illusorie di pura fantasia.” Bomprezzi denuncia anche l’isolamento istituzionale in cui la Regione si è trincerata: “In un momento così delicato, servirebbe un’azione concertata tra Regioni, governo e Unione Europea per affrontare politicamente e commercialmente la questione con gli Stati Uniti. Invece, la giunta Acquaroli sceglie la strada della propaganda, illudendo i cittadini che il turismo possa colmare i vuoti di mercato. È un messaggio sbagliato e irrispettoso verso i produttori marchigiani.” Il Partito Democratico propone un’alternativa concreta: “Occorrono subito misure di sostegno per le aziende esportatrici, fondi straordinari per la promozione nei mercati alternativi, un dialogo strutturato con l'Unione europea e una presenza forte a Bruxelles. E poi serve visione, un piano strategico per l’internazionalizzazione dell’agroalimentare marchigiano, che unisca qualità, sostenibilità e competitività.” “La giunta Acquaroli è come sempre inconsistente quando si tratta di risolvere i problemi dei marchigiani – conclude Bomprezzi. Servono competenze, ascolto del mondo agricolo e un approccio realistico. Basta propaganda, il vino marchigiano merita rispetto, non slogan vuoti.”
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