Attualità

L’IA NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Editor22 maggio 2026 alle 12:38

L’Intelligenza Artificiale, un tema di strettissima attualità, un argomento che è sulla bocca di tutti, uno strumento che ognuno di noi ha imparato ad utilizzare nella vita quotidiana e professionale… un tema poco dibattuto in questa campagna elettorale che volge al termine.
“ Il Direttivo del Comitato Valore Sambenedettese, per come è nella sua natura e nella sua struttura, si è posto delle domande sull’Intelligenza Artificiale e su come quest’ultima impatta e andrà ad impattare nella Pubblica Amministrazione, nella gestione della cosa pubblica e nel rapporto con i Cittadini “ afferma Pietro Canducci, portavoce del Comitato.
Da un confronto con alcuni esperti di settore risulta evidente quanto la IA sia già presente anche in ambito amministrativo: le sue applicazioni sono ormai diffuse e concrete, tanto da renderla uno strumento essenziale per modernizzare i processi interni, migliorare la qualità dei servizi offerti a cittadini e imprese, rendere l’azione pubblica più efficiente, inclusiva e personalizzata.
Il potenziale dell’IA si manifesta chiaramente nella gestione dei servizi pubblici e nell’erogazione di prestazioni ai cittadini. Grazie all’automazione, è possibile ridurre errori e tempi di attesa, ottimizzare l’utilizzo delle risorse umane - che restano centrali - e garantire risposte rapide e mirate. Si tratta di un vero cambio di paradigma, che impone di superare rigidità burocratiche e di innalzare le competenze del personale pubblico che non vedrà minacciata ma migliorata la posizione e la qualità lavorativa, affinché l’innovazione tecnologica si traduca in valore reale per la collettività.
“Il sostanziale e velocissimo cambiamento che sta apportando l’IA non può essere trascurato e la Politica ha il dovere di affrontarlo con serietà, competenza e programmazione”- continua Pietro Canducci -: “gli esperti coinvolti nella discussione ci hanno confermato che si sta parlando di una enorme risorsa che può apportare degli indiscutibili benefici ma che deve essere gestita con estrema attenzione e conoscenza”.
Per tale ragione si ritiene che la nuova Amministrazione, che fra pochi giorni si troverà a governare la città di San Benedetto del Tronto, dovrà accuratamente porsi come priorità la conoscenza ed il conseguente buon utilizzo dell’intelligenza artificiale seguendo due linee guida:

1. La necessaria ORGANIZZAZIONE, intesa come gestione all’interno della macchina amministrativa e nei suoi vari settori, della IA in modo tale che la stessa diventi una risorsa e non un problema: un esempio in tal senso è sicuramente quello legato al Divario Digitale che deve essere colmato per permettere a tutti gli ambiti amministrativi di stare al passo e garantire un uguale snellimento delle pratiche, un minore tempo utilizzato e una maggiore efficienza nel lavoro;

2. La puntuale e precisa FORMAZIONE DEL PERSONALE poiché senza la formazione quella che in gergo viene definita la “Discriminazione Algoritmica” può diventare un problema di difficile risoluzione sia all’interno della pubblica amministrazione che all’esterno nel rapporto con il cittadino.


“È ormai chiaro che l’adozione dell’intelligenza artificiale non è solo una questione tecnologica, richiede professionalità nuove, capacità di governance, abilità nella gestione dei dati e sensibilità etiche: le amministrazioni che la stanno adottando stanno aprendo la strada ad un modello di PA più efficiente, più vicina ai cittadini e più capace di rispondere in modo tempestivo ai bisogni della società.
Per tale motivo chiediamo ai Candidati Sindaci che programmi hanno e come intendono concretamente affrontare il tema della IA nella gestione amministrativa, nell’organizzazione del lavoro e nella formazione dei dipendenti comunali oltre che nel miglioramento del rapporto con i cittadini: la sfida, ora, è costruire un ecosistema che sappia garantire continuità, sicurezza e innovazione a beneficio di tutti” conclude Pietro Canducci.